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Che bei tempi la scuola (parte 2)
Data: 19/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Roronoa27, Fonte: Annunci69
... guardo i piedi. Sì muove verso il letto e si siede su di esso. Ridendo mi dice "Non ho più certezze nella vita". Ed anche io gli sorrido. "Comunque, grazie" lo guardo con occhi innamorati, era il mio principe. "È anche colpa mia se ti sei ridotto a prostrarti ai miei piedi, tranquillo. Lo sai che a me piace stuzzicarti, perché mi piace l'idea che pure i maschi si seghino su di me" "Siete tutti fatti con lo stampino" scossi la testa in segno di disapprovazione. Lui fa spallucce come a dire che non gli interessava. Era ancora semi nudo, alza il braccio e mette il muscolo, un bicipite grande quanto una palla da rugby "Queste", indica l'ascella, "le puoi odorare quando vuoi" e mi schiaccia l'occhiolino. "Si è visto che mi sono piaciute così tanto?" mi copro la faccia dalla vergogna, ma comunque rido imbarazzato. "Minchia compà, manco non avessi mangiato per anni sembravi" "Colazione, pranzo e cena ho fatto" e ridacchio. "Che finocchio che sei" ride pure lui, "peccato che non sei femmina, perché non ci uscivi vivo da qua" "Perché?" "Perché mi fanno sangue le tipe che si sottomettono come te" "Vedi che io potrei fare di tutto anche solo per sfiorarti il cazzo con il naso per sentirne l'odore" "Ma secondo te non lo so ricchioncello? Allora perché mi piace stuzzicarti così tanto? Io lo so che uscito da qua, correrai a casa ed inizierai a sditalinarti, pensandomi sopra di te che ti ingroppo" "Sei proprio deficiente" e gli tiro una penna ...
... addosso, era la pura verità quella che aveva detto. La prende e se la infila in bocca, giocherellandoci con la lingua, la esce, se la passa sul pacco, su quelle mutande sporchissime ed, infine, la fa entrare dentro per pochi secondi, appoggiandola sul suo pene. La lancia dietro di me, che ero davanti a lui al centro della stanza. L'ha proprio fatto apposta. Come un animale in prenda ai suoi impulsi sessuali, non capisco più niente e mi metto a quattro zampe a cercare quel tesoro perduto. Lui ridacchiava col sorrisino beffardo. La trovai poco dopo, la raccolsi con la bocca e mi avvicinai a gattoni verso il letto. Mi rimisi inginocchiato ed iniziai a succhiare quella penna, che non aveva nessun sapore se non quello della plastica. "Te l'ho detto che sei un animale" Non riuscivo a smettere di leccarla, ipnotizzato da quell'oggetto venuto a contato con la sua minchia. "Infilatela dai" mi disse lui con quello sguardo super da maniaco che riusciva a fare solo lui. Strabuzzai un attimo gli occhi, ma non me lo feci ripetere due volte. Mi slacciai i pantaloni e mi calai le mutande. Mi misi sulla sedia e con le gambe divaricate iniziai a farmi penetrare da quell'oggetto. Mi sentivo una troia alla mercé del peggior uomo del mondo. "Che schifo che fai", io non riuscivo a smettere di fare su e giù ed iniziai a gemere. "Dai fermati frocetto, può bastare, volevo vedere se lo facevi veramente" gesticola con le mani e se le porta sul viso per non guardarmi. Tutta la libido ...