1. Desiderio e paura: la prima volta


    Data: 12/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Rychi, Fonte: EroticiRacconti

    ... seduti su una panchina di pietra, io mi appoggiai a lui e cominciai a masturbarlo, non vedevo l’ora di vederlo sborrare di nuovo, lui prese ad accarezzarmi le tettine stringendole facendomi sussultare dal piacere inaudito che provavo. Scese lentamente sulle mie natiche e cominciò ad accarezzarle, ero in estasi e mentre facevo questo mi incitava a segarlo
    
    -Sei fantastico mi stai facendo godere
    
    Quelle parole mi riempivano di orgoglio: un uomo godeva per mano mia.
    
    Non opposi resistenza quando la sua mano si intrufolò tra le natiche in cerca del mio buchetto, provai piacere quando con il dito lo massaggiava lateralmente
    
    -ti piace?
    
    -si tanto
    
    Allora lui si portò il dito alla bocca e prese della saliva
    
    -che fai gli dissi sorpreso
    
    -Vedrai che scivola meglio, così non avrai fastidio
    
    Mi umettò con la saliva il buco e poi entrò piano con il suo dito
    
    -oh- esclamai sorpreso per quella piacevole sensazione di calore che partendo da lì si irradiò per tutte le viscere, non avevo provato mai niente del genere, Enzo mi stava conducendo verso sentieri desiderati ed inesplorati.
    
    -ti piace, vedi che non fa male
    
    Ed entrava ed usciva con il dito facendomi accapponare la pelle e ripeteva
    
    -ti piace molto vero, hai un culetto fantastico, vedi che non fa male
    
    -Si mi piace molto ma un conto è il dito un conto è il tuo cazzone
    
    -Facciamo piano, ti prego voglio sverginarti, sono sicuro che ti piacerà molto e poi vorrai sempre che ti scopi
    
    Vedendolo così ...
    ... desideroso di me e desiderandolo anche io, cedetti
    
    -va bene ho deciso possiamo farlo, anch’io voglio che mi svergini ma fallo piano
    
    Enzo era stralunato dal piacere ed incredulo
    
    -Sono contento che sarò io a romperti il culo ti farò godere da matti
    
    Mi fece alzare e stendere per terra su una coperta e cominciò da dietro a baciarmi e leccarmi dalla nuca in giu ed io fremevo ad ogni suo bacio, quando arrivò alle natiche non capii più niente, insinuò la sua bocca dappertutto ma quando arrivò a lambire il buchino persi ogni controllo e cominciai a gemere dal godimento
    
    -si è bellissimo ancora, fammi quello che vuoi
    
    -Ti piace vero? Lo sapevo, lo vuoi, vuoi che te lo metto nel culo?
    
    -Si sì voglio che mi scopi
    
    Dicevo parole che mai mi sarei aspettato di dire , la mia timidezza era sparita insieme alla mia innocenza.
    
    Enzo bagnò con la saliva il suo cazzo e sputò più volte il mio buco, una sensazione di fresco mi invase, avvertii la grossa cappella che si poggiava e strusciava su e giù per il solco ma ogni volta che passava sopra il buchetto emettevo dei gridolini di goduria e pensavo “ci siamo ora entra e mi rompe tutto “
    
    Sentii come un bastone a punta che si poggiava al buco e spingeva piano ma deciso per entrare, di colpo avvertii un cedimento come una lacerazione e avvertii che tutta la cappella era dentro di me
    
    -ahi mi fai male aspetta non entra è troppo grosso
    
    Mi dimenavo un po’ per farlo uscire
    
    -fermo che è peggio se fai così, aspetta sono quasi ...