1. Desiderio e paura: la prima volta


    Data: 12/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Rychi, Fonte: EroticiRacconti

    Fin da giovanissimo avevo capito che ero attratto dagli uomini , mi piaceva guardare i corpi dei maschi mentre lavorano la terra o in spiaggia d’estate in costume. Erano gli anni settanta e a quei tempi non si era gay ma “ricchioni” per cui un ragazzino che provava queste emozioni le nascondeva gelosamente. Quando arrivò il tempo dei primi “ pruriti” e con gli amici di gioco si decideva di masturbarsi insieme ebbi la conferma. “ facciamoci una “pugnetta” proponeva uno e ci disponevamo fianco a fianco a menarci e mi piaceva guardare i loro cazzi, osservarli mentre si menavano e mugolavano per il piacere e cercavo di resistere per venire dopo aver visto loro raggiungere il piacere. Avrei voluto toccarli ma non era possibile.
    
    Verso i 14 anni in una estate afosa ero in giro per le campagne con un mio amico e incontrammo un ragazzo più grande di noi aveva circa 19 anni, un ragazzo già sviluppato, messo molto bene, uno di quelli su cui fantasticavo nei miei pensieri.
    
    Si chiamava Enzo e conosceva bene il mio amico tant’è che dopo un po’ di conversazione sul sesso gli chiese:
    
    - mi fai una pugnetta”
    
    evidentemente non era la prima volta che lo faceva e senza curarsi della mia presenza si abbassò i pantaloncini e fece svettare il suo cazzone mezzo in tiro ed il mio amico cominciò a menarglielo. Potete immaginare come mi sentii. Non avevo mai visto un vero cazzo e vederlo menare mi mandò in confusione, non riuscivo a staccare gli occhi da quell’arnese. Enzo mi guardava e si ...
    ... accorse del mio interesse e mi disse:
    
    -vuoi farmela tu la pugnetta.
    
    Rimasi senza parole mentre si avvicinava e mi prendeva la mano portandola sul suo cazzo , lo toccai, era durissimo e una emozione nuova mi colse, lui mi guidava la mano su e giù. Rimasi impietrito ma vedendo il mio amico che guardava e preso dalla paura ritrassi la mano. Lui con voce forte mi disse: ricordati che non mi hai voluto segare, e continuò a farsi segare dal mio amico fino a venire ed io lì a guardarlo godere emozionato a vedere per la prima volta una sborrata di quelle proporzioni.Questa scena non riuscivo a dimenticarla. Dopo qualche giorno nelle solite passeggiate con gli amici incontrammo Enzo con una vespa nuova e tutti gli amici gli chiedevano di fare un giro e lui li accontentava io pure feci timidamente la stessa richiesta e lui mi disse : non ti faccio fare un giro in vespa e tu sai perché. Ci rimasi molto male, ma avevo capito. Mano a mano che gli amici fecero il proprio giro la compagnia cominciò a sciogliersi, rimasi solo io che aspettavo speranzoso di fare un giro in vespa e forse altro. Quando scese l’ultimo mi disse di salire, salii e mi avvinghiai alle sue spalle possenti e mente mi portava nelle strade sterrate della campagna si fermò e mi chiese:
    
    -perché non mi hai voluto fare la sega? Io arrossii ma non dissi nulla
    
    -forse disse perché c’era Francesco.
    
    Io annuii. Era vero aveva capito bene quanto mi sarebbe piaciuto segarlo. -Adesso siamo soli, mi disse, se vuoi puoi ...
«1234»