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Desiderio e paura: la prima volta
Data: 12/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Rychi, Fonte: EroticiRacconti
... ed io in confusione risposi che non volevo che si sapesse. -tranquillo quello che facciamo io e te è un nostro segreto, andiamo. Ripartimmo con la vespa ed io adesso più liberamente mi strinsi al suo corpo provando timore e nello stesso tempo piacere. Mi portò in una stalla della sua tenuta, entrammo e chiuse la porta, io tremavo per l’emozione e lui mi si avvicinò e cercò di rassicurami, poi prese la mia mano e se la portò sul cazzo e subito mille brividi invasero la mia schiena, avevo il volto in fiamme. Si abbassò i pantaloncini e cominciai ad accarezzare quel cazzo che piano piano sotto le mie mani cresceva e si induriva, mi sembrava enorme. -ti piace il mio cazzo?Segami, mi disse con la voce roca del piacere ed io cominciai a fare quello che da tempo sognavo di fare. Andai su e giù con la mano apprezzando tutto di quel primo cazzo che avevo tra le mani, lo sentivo pulsare e sentivo lui che con gli occhi chiusi emetteva mugoli di piacere che la mia mano gli provocava, eravamo in piedi ed Enzo si appoggiò a me abbracciandomi e questo contatto mi fece trasalire. -più veloce, mi incitava ed io aumentavo il ritmo, -bravo continua così mi stai facendo una magnifica pugnetta, sto per sborrareee e abbracciandomi più forte esplose delle scariche di sborra che finì dappertutto e anche nelle mie mani e avvertii il calore di quel liquido e quell’odore . Ci pulimmo e senza dire una parola mi riaccompagnò. Mentre scendevo dalla vespa mi disse: ci vediamo ...
... domani. Tutto il giorno pensai a quello che mi era successo provavo vergogna, paura e nello stesso tempo desiderio di rifarlo ancora. L’indomani non vedevo l’ora di incontrare Enzo, passò con la vespa mi prese e tornammo nello stesso posto. Quando fummo dentro lui non ebbe fretta e accendendosi una sigaretta cominciò a parlare: -ieri è stato bellissimo non avevo mai sborrato tanto, a te è piaciuto? -Si anche a me, dissi arrossendo. E lui : -ma tu non sei venuto? E ridendo: te la sei fatta una bella sega a casa io annui -mi pensavi mentre ti segavi, mi pensavi lo so e so anche quello che pensavi. -Cosa pensavo? lui rispose Hai pensato a tutte le cose che si possono fare insieme oltre le pugnette. Lo sai che si può fare altro, hai capito cosa voglio dire , -ho capito -dimmi cosa hai capito, dimmelo Insisteva e io preso dalla foga dissi: -Ho capito che me lo vuoi mettere nel culo -Si voglio mettertelo nel culo e tu lo vuoi? -Non lo so ho paura -Di cosa hai paura ti ho già detto che quello che facciamo rimane tra noi. -si però ho paura che mi faccia male e poi mi hanno detto che si vede quando uno lo ha preso nel culo -Chi ti ha detto queste stronzate non si vede niente se uno ha il culo rotto, pensaci io vorrei farlo se tu vuoi lo faremo piano piano e non ti farà tanto male, voglio sverginarti. -Ci penserò, un’altra volta. -Vieni fammi una sega che sono durissimo, togliti pure tu i pantaloncini. Si spogliò e ci sistemammo ...