1. L'inquilino della porta accanto - 2


    Data: 10/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... trattenuto in bocca per non ingozzarmi, mentre lui continuava a scaricarsi; poi, quando il flusso è diminuito, ho ingoiato la sua sborra, centellinandola ed assaporandola, come mai avevo fatto… anche perché mai avevo lasciato che mi sborrassero in bocca in questo modo, ma con lui ho sentito un senso immediato, istintivo, di intimità e di fiducia.
    
    La mia anima combaciava con la sua… e la sua?... la sua combaciava… sarebbe mai combaciata con la mia? Ma non era un problema che mi toccasse al momento… al momento, l’unica cosa che mi premeva era amarlo, sentirlo godere con me, tramite me, dentro di me.
    
    Non saprei dire quante volte lo abbiamo fatto quella notte e ogni volta in maniera più intima, più gratificante, più completa. Eravamo esausti, quando ci siamo finalmente assopiti. Non abbracciati, questo succede soltanto nei romanzi d’amore, ma tenendoci per mano, questo sì; e ancora di tenevamo per mano, quando il suono della sveglia ci ha riportato crudelmente alla realtà.
    
    “Devo andare…”, mi ha detto lui, dandomi un bacio leggero sulle labbra.
    
    “Devo alzarmi pure io… - ho ronfato, abbracciandolo e cercando di trattenerlo – Ancora un momento…”
    
    Lui ha sorriso.
    
    “Ascolta, - mi ha detto – hai impegni stasera?”
    
    Mi sono sentito avvampare.
    
    “Non so… – ho fatto il prezioso – perché?”
    
    “Ma niente…”, ha detto lui con aria indifferente, alzandosi e sedendosi sulla sponda del letto.
    
    Mi dava le spalle. Dopo un po’ si è voltato a guardarmi.
    
    “Pensavo di invitarti a cena fuori.”
    
    Nella penombra della stanza i suoi occhi brillavano luminosi.
    
    “E’ un appuntamento, che mi stai chiedendo?”, ho fatto l’ingenuo.
    
    “Dipende da quello che succede nel dopo cena.”, ha risposto lui con aria maliziosa.
    
    “Se dipende da me… puoi immaginarlo facilmente!”
    
    “E allora, sì, è un appuntamento.”, e mi ha fatto l’occhiolino, mentre si rivestiva sommariamente, per sgattaiolare fuori dalla porta semichiusa.
    
    FINE
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