1. Sabato, domenica e lunedi'


    Data: 06/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Quandohai17anni, Fonte: Annunci69

    ... mani Michele indietro, ma la mia posizione non mi aiutò minimamente… urlai allora per attirare la sua attenzione, ma niente Lui era troppo preso dall’entrare….
    
    Rimase dentro fermo per qualche istante, il mio buco si abituò e fu allora che Michele cominciò a sfondarmi… i suoi colpi erano decisi e violenti, la mia bocca non riusciva a stare ferma, fuoriuscivano gemiti di piacere misti a quelli del dolore… il ritmo di Michele cominciò ad aumentare i suoi colpi di bacino facevano sì che il suo cazzo entrasse sempre di più dentro di me… Fu allora che mi abbandonai al piacere, Michele entrava dentro di me ed io allargai le braccia e mettendogliele al collo lo abbracciavo… Lui continuando a penetrarmi, mi baciò appassionatamente senza mai fermarsi… Cominciammo a gemere insieme, sentivo il suo respiro devenire sempre più affannoso, mentre io gemevo come una cagna, senza mai fermarmi!
    
    Quei suoi movimenti, mi stimolarono tantissimi, al che presi in mano il mio cazzo e cominciando una sega, in pochissimo sbottai venendo sulla mia pancia… mentre Michele continuava a scoparmi incessantemente…
    
    Il mio cazzo nonostante l’eiaculazione rimase duro ancora, e Michele ancora voglioso. Così mi fece accomodare a pecorina sul divano e messosi dietro di me, cominciò a penetrarmi ...
    ... nuovamente… in questa posizione sentivo meglio il suo cazzo entrare ed uscire da quel buco ormai dilatato… ad un tratto Michele mise in fallo la mie gambe e mi fece cadere sul divano rimase ancora dentro… Mi afferrò per il collo e sistematosi su di me continuò violentemente a scoparmi…. Godevo come un matto, i suoi movimenti erano decisi e sicuri… la sua bacca era vicino al mio orecchio che sentiva i suoi gemiti e i suoi sussurri… Michele gemeva e io con lui il suo corpo bollente sul mio continuava incessantemente ad entrare ed uscire dal mio buco… ogni tanto con la sua gamba Michele allargava le miei, riuscendo ad entrare ancora di più nel mio buco….
    
    Ad un tratto mi alzò da me e sfoderando la spada si segò sulle mie natiche e venne ansimando su di esse…
    
    Con i respiri affannati ci guardammo e ci baciammo. Michele prese dei fazzolettini e mi ripulì il culo dalla sua sborra.. ci sdraiammo su quel divano che ci aveva visti amanti poco prima… e tra un bacio ed un carezza, ci rivestimmo…
    
    Fui convinto che quella sarebbe stata l’ultima volta, ma sulla via del ritorno Michele mormorò…
    
    “Domani, solita ora?”
    
    Se il racconto vi è piaciuto lasciate un commento, altrimenti fatevi i CAZZI vostri!
    
    (ovviamente sono ironico, ogni critica, sarò costruttiva per un futuro racconto) 
«12345»