1. La mia vita da schiavo - cap 1 - l'incontro


    Data: 12/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: gayms79, Fonte: Annunci69

    ... più naturale del mondo. Fu un momento e mi trovai completamente nudo davanti al mio ospite, che con fare sapiente iniziò a palpare i glutei allungando un dito nella mia rosellina vergine. Un gesto che mi fece emettere un grido di piacere e alcune gocce di godimento uscirono inaspettatamente dal mio cazzo. La sua mano si spostò sulla mia testa e la spinse in basso davanti al suo potente rigonfiamento. Istintivamente iniziai a leccare e baciare quel pacco ancora incartato dai pantaloni. "Vedi sta puttanella, già chiede il bastone. Per stasera ti accontento, ho veramente voglia di una bocca vergine" si sbottonò i pantaloni e ne uscì fuori un cazzo veramente enorme, mi prese per i capelli e mi infilò senza complimenti il cazzo in bocca. "Predi la minchia di paparino zoccoleta, prendila tutta" urlò e tirandomi a sé infilò fino più che poté il bastone nella mia bocca che fino ad allora non aveva mai assaggiato carne di maschio. Mi venne un colpo di tosse, un conato di vomito, ma Alessandro non mi lasciò andare, era una furia e non voleva interrompere il trattamento, provai a divincolarmi, mi mancava il respiro ma tutto fu inutile. Dietro di me il divano mi impediva di fuggire. Rassegnato e con le lacrime che iniziavano a scendere sentii il desiderio crescere e trasformare quella tortura in godimento. Presi le cosce del padrone di casa e cercai di farmi entrare ancora più a fondo il cazzo. Ero in pieno delirio, stavo perdendo gli ultimi freni inibitori. Quando riuscii a toccare le ...
    ... palle con il mento capii che ero arrivato a ingoiare tutta la minchia di Alessandro, mi sentivo quasi soffocare ma mi sentivo pervaso di piacere e inizia a eruttare sborra dal mio cazzo senza che nemmeno mi fossi toccato una volta. "che fai zoccola, chi ti ha dato il permesso di venire? Adesso pulisci tutto con la lingua o saranno guai"
    
    "Ma io… Veramente…"
    
    " Ma Ma Ma. Fallo subito oppure mi fai incazzare. HAI CAPITO!" Imperò
    
    Non avevo scelta. Non volevo rischiare di essere punito. Come un automa mi misi a leccare la mia sborra. Pensavo mi avrebbe fatto schifo. Invece, superato l'impatto iniziale, scoprii che non era così male.
    
    " Adesso vieni qui che con te non ho finito" mi prese con forza e mi ficcò di nuovo il cazzo in gola fino alle palle e mi scopò la bocca con forza. Il mio cazzo riprese vigore. "Allora ti piace proprio eh!" e si fece una bella risata
    
    Qualche colpo ben assestato e disse "ora ti riempio la bocca e vedi di non perdere nemmeno una goccia altrimenti ti mando a casa con il culo rosso come un babbuino" ero in bici e non mi sarebbe stato possibile sedermi sulla sella.
    
    Feci un respirone, per quanto mi fu possibile, e un fiume di sborra mi riempì. Cercai di deglutire tutto come mi era stato ordinato e dovetti essere stato soddisfacente perché Alessandro non si infuriò. Gli pulii bene la cappella e lui sfilò il cazzo dalla mia bocca, lasciandomi con le labbra ancora a forma di O.
    
    Bip Bip Biiip
    
    L'asciugatrice era finita. Non mi rimase che ...