-
Boy scout - 9
Data: 09/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
... dell’eccitazione. Ansimavo contro il muro. Sentivo Tommaso che qualche volta rideva per come ansimavo ma rimaneva sempre concentrato su di me, anzi sui miei genitali. Il mio cazzo era diventato di sua proprietà e questo mi eccitava ancora di più. Sentivo la punta che toccava la sua gola. Riusciva a prenderlo tutto in bocca tanto che sentivo il suo naso solleticarmi i peli pubici. Tutto era così magico. Non resistetti più e con un grande urlo venni nella sua bocca. Inutile dire che bevve tutto. Me lo aspettavo, anzi lo volevo. Volevo che assaggiasse il mio liquido privato. Lui era il mio ragazzo. «Oh buono come sempre» disse allineando i suoi occhi sui miei. «Grazie» dissi io ancora eccitato. Cercavo di riprendere fiato. Mi aveva fatto un pompino. Ora però toccava a me, no? «Lo voglio fare anche io» dissi. «Non ora. Questa sera ci sarà qualcosa di diverso. La tenda non sarà solo una tenda, ma… non ti svelo altro» disse e si mise a ridere. Cosa mi nascondeva? Io volevo lui. Però mi aveva promesso una sorpresa. Si alzò e guardandomi negli occhi mi baciò. Le nostre lingue si inseguirono come al solito. Il suo sapore mi riempì la bocca e le sue mani giocavano con i miei capelli. Si fermò e senza far niente mi voltò bruscamente e mi fece piegare. Ero letteralmente a novanta gradi. Non volevo fare sesso in quel modo. Volevo qualcosa di più romantico. «Tommaso, io…» cercai di dire. Mi toccò la testa e la fece piegare. «Non riescono a lavarti se parli» ...
... disse. Con la promessa che mi avrebbe solo lavato lo feci fare. Prese il balsamo per i capelli e se lo mise sulle mani che affondò nei miei capelli. Il suo tocco delicato mi eccitava, ma non volevo avere un’altra erezione prima di sera. Sciacquò e dopo aver preso il bagnoschiuma mi accarezzò tutto il corpo. Partì dal collo che percorse anche con la sua lingua. Amavo quel ragazzo, quell’uomo. Passò alle spalle e alle braccia. Lui stava dietro di me e quando iniziò ad insaponarmi gli addominali poggiò il suo cazzo non del tutto moscio sul mio culo. Lo volevo dentro di me, ma non dovevo cedere. Non avrei mai perso la verginità in una doccia di un rifugio. Passò la mano sui pettorali e sugli addominali. Io ero in erezione. Quel tocco era irresistibile. Non riuscivo a trattenermi. Era impossibile. Passò alle gambe e si fermò. Cercai di voltarmi ma mi tenne fermo con una mano. «Non vorrai fermarti proprio ora» disse. Aveva ragione. Toccava alla parte più bella, forse. Mentre pensavo qualcosa toccò il mio membro in tiro. Me lo accarezzava masturbandomi. Era un epopea del sesso. Me lo massaggiava praticando un movimento ritmato andando avanti e indietro. «Come sei eccitato cucciolo» mi disse a un orecchio. Così facendo appoggiò interamente il suo cazzo oramai in erezione. «Beh anche te non scherzi» dissi. Sorrise e continuò quel massaggio. Quando stavo per venire si fermò di colpo e mi girò. Mi guardò negli occhi. Io ero nel cuore dell’eccitazione. Non capivo ...