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Boy scout - 9
Data: 09/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
... soli. Non dovevamo nasconderci da nessuno. Solamente noi per almeno mezz’ora. Lui iniziò a spogliarmi. Prima la camicia, slacciandola delicatamente e mettendoci un infinità di tempo. Poi le scarpe. I pantaloni e le mutande, anzi le sue. Devo precisare che a causa della litigata mercoledì non era successo nulla. Non c’erano state prove o cose del genere. Nulla di nulla. Ma in quella doccia qualcosa stava per accadere. Rimasi completamente nudo davanti a lui e iniziai ad eccitarmi. Se ne accorse e rise. Io gli tirai un ceffone, per giocare, ma ero allo stesso tempo serio. Toccava a me. Era il mio turno. Seguii i suoi movimenti. Prima la camicia, le scarpe, i pantaloni e le mutande, ovviamente le mie. Chissà cosa ci avrà fatto. Ma lasciai stare tutti i pensieri. Lo baciai nuovamente ed entrammo nella doccia. Lui voleva me. Però non volevo accelerare le cose. Volevo qualcosa di romantico. Mi baciò il collo mentre l’acqua scendeva. Io e lui sotto una cascata d’acqua. Era molto eccitante. Anche lui si eccitò perché sentii qualcosa di duro sul mio ventre e doveva per forza essere il suo cazzo possente. Solo quello poteva provocarmi un’eccitazione del genere. Glielo presi in mano e iniziai a masturbarlo. Mi piaceva sentire quella carne tra le mie mani. Tommaso appoggiò la schiena contro il muro della doccia e ansimò forte mentre io lo segavo con forza. Mentre lo toccavo lui mi guardava e ansimava. Come mi piaceva vederlo ansimare sotto il mio tocco. Mi sentivo una divinità ...
... con il suo giocatolo preferito. Avevo il potere di farlo godere, il potere di averlo tra le mie mani. Perché parlandoci chiaramente tutto ruotava attorno al sesso. Almeno così avevo imparato da Tommaso. Per lui tutto ruotava attorno al sesso. La sua perversione aveva influenzato anche me. Io ero dentro di lui, non letteralmente. Venne improvvisamente nelle mie mani. Guardai il suo sperma nelle mie mani. Desideravo assaggiarlo, berlo come una bevanda rigeneratrice. Però me lo aveva proibito così feci per buttarlo ma Tommaso mi bloccò. «Ora puoi berlo» disse Tommaso. Dopo quel permesso mi portai le mani alla bocca e bevvi quel liquido. Era buonissimo. Zuccherino. Ne volevo ancora ma avevo già ripulito tutte le mani. L’avevo divorato. Ero un ingordo, però di sesso. Il sesso era il mio cibo, la mia bevanda. Tutto faceva parte di lui. Mi guardò sorridendo. Che faccia che aveva. Lo divertivo. Il sesso lo divertiva. «Beh caro. Ora tocca a te venire cucciolo. Però a modo mio» disse Tommaso ridendo. Mi guardava. I suoi occhi neri non promettevano nulla di buono. Forse invece sì. Dovevo venire quindi sarebbe stato bello di sicuro. Si abbassò e prese in bocca la mia erezione. Mi sbatté contro il muro della doccia e tirai un urlo d’eccitazione quando sentii la sua lingua stimolarmi il glande. La lingua era esperta. Sapeva toccare un cazzo meglio di un attorte di video hard. Percorreva tutta l’asta e non si fermava mai. Con una mano mi stimolava le palle. Un idillio ...