1. Ritorno al noccioleto - parte 2


    Data: 07/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: LuogoCaldo, Fonte: Annunci69

    ... ammazzo” disse sottovoce. E se ne andò.
    
    Ricordo che piansi a lungo dentro quel bagno, ma non era quello che Alfonso aveva lasciato sulla mia tuta a farmi sentire sporco.
    
    Attribuivo il mio malessere alla violenza subita, all’umiliazione e non riuscivo ad essere sincero con me stesso.
    
    In verità non avevo provato alcuna umiliazione e non avevo percepito alcuna violenza.
    
    La furia di quel maschio mi era piaciuta, la sua potenza sessuale mi aveva turbato e QUESTO, allora, mi faceva sentire in colpa.
    
    Quella sera, quando zio Gaetano mi riportò a casa, lo stupore che avevo provato durante il lavoro cedette il posto a un sentimento nuovo.
    
    Sotto la doccia, mentre l’acqua scrosciava rumorosamente, appoggiai la guancia contro la parete di vetro della cabina e sentii nuovamente il gomito di Alfonso premere sul mio volto.
    
    Questa volta non c’era paura ma solo consapevolezza.
    
    Quel ragazzo gigantesco stava scaricando il suo desiderio dentro di me e nessun tessuto arginava la furia del suo cazzo affamato.
    
    Mi godetti tutto il suo peso, l’ingombro delle sue cosce muscolose, il pelo duro che graffiava le mie gambe lisce e il palo d’acciaio che riusciva finalmente a farsi strada tra le natiche aperte.
    
    Le sue urla non erano offese ma espressioni d’incitamento che nutrivano il mio bisogno di piacere e la mia reazione si esprimeva libera, senza riserve “Fottimi, Alfonso, fottimi più forte che puoi. Ho bisogno di sentire la tua minchia dentro di me”.
    
    La mia erezione si fece potente e finalmente, dopo anni di menzogne, la verità esplose copiosa contro muro di plexiglass e quello che per tanto tempo era stato il mio carnefice divenne il primo oggetto del mio desiderio.
    
    Non vedevo l’ora di far ritorno, il giorno seguente, al noccioleto, dove gli uomini che così profondamente avevano segnato la mia personalità avrebbero potuto vedere quello che, anche grazie a loro, ero infine diventato.
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