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Un ragazzo facile
Data: 30/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: michiamanotu, Fonte: Annunci69
... intanto a scuola non cambiavano. Pietro, un altro calciatore molto popolare, che in molte a scuola ambivano a conquistare, si era fatto avanti nel bagno con Valerio, che ormai aveva preso l’abitudine di fare una piccola pausa “pipì” tutti i giorni a ricreazione. Il suo corpo era completamente depilato nonostante la giovane età, appena diciotto anni, e il suo cazzo enorme. Valerio lo gustò con piacere. Aveva ormai imparato ad usare lingua e la bocca nei modi più efficaci per far godere maggiormente i ragazzi e aveva iniziato a spendere più tempo nella stimolazione delle palle e del frenulo. Affascinati dalle capacità orali del ragazzo, tutti continuavano a tornare da lui. Un giorno accadde che Valerio trovò in bagno sia Matteo che Pietro. I due erano amici fraterni e non si vergognarono a tirare entrambi fuori il cazzo per la bocca di Valerio. Fece quindi il suo primo doppio pompino, come sempre in ginocchio a terra in uno degli stretti bagni della scuola. Mentre ne prendeva uno in bocca, trastullava l’altro con le mani e non mancava di fare contatto visivo coi due ragazzoni che stava soddisfacendo. Fu in quel momento che Matteo lo chiamò senza nemmeno rifletterci “troia”. L’erezione di Valerio, nascosta come sempre nelle mutande, ebbe un sussulto. Gli era piaciuto sentirsi chiamare così. Quel giorno bevve più sperma del solito e la cosa lo rallegrò. Si masturbò tre volte quel pomeriggio. Il giorno dopo a Matteo si era aggiunto Luca. Ancora una volta Valerio ...
... fece una doppia pompa. Qualche settimana dopo si concesse a Matteo, Gianluca e Pietro al contempo. I ragazzi lo chiamavano oramai troia con estrema disinvoltura e Valerio era contento, perché era proprio ciò che sentiva di essere per loro. Non gli importava essere pudico. Valerio era da sempre stato innamorato del cazzo. Delle sue forme, dei suoi odori. Era sempre stato curioso di vedere quelli altrui, sin da bambino, e quella curiosità non era mai andata via. Se essere troia voleva dire vedere (e prendere) quanti più cazzi possibile, era proprio quella la sua vocazione. Fu per questo che un giorno, sempre nel bagno della scuola, disse si senza esitare alla richiesta Matteo , che palesò la voglia di “scoparlo come una femmina”. Valerio non era esperto e nemmeno Matteo lo era di rapporti fra uomini. La sua prima volta fu dolorosissima, schiacciato contro il muro del bagno, ma si consolò perché per tutto il tempo il compagno lo aveva tenuto stretto fra le sue braccia, che aveva potuto baciare, mordere e sentire intorno a sé. Avrebbe voluto che lo abbracciasse anche dopo, o che lo baciasse sulla bocca dopo averlo riempito di sperma. Ma non fu così, e in fondo pensò che la sensazione calda che provava nelle viscere era una ricompensa più che sufficiente per essersi fatto scopare da un altro uomo. Ricercò e scoprì i lubrificanti. Spiegò la cosa a Matteo, che se ne procurò subito uno. Non voleva fargli del male, voleva anzi averlo tutto per se quando voleva e in ...