1. Il tradimento di Laura


    Data: 15/04/2019, Categorie: Voyeur Hardcore, Masturbazione Autore: Laura151079, Fonte: xHamster

    ... tutto ciò mi faceva stare bene.
    
    Finita la doccia solo allora mi ero accorta di non aver preso l'accappatoio. Mi seccava rivestirmi con il copricostume che indossavo prima di entrare in doccia e mi ero così avvolta nell'asciugamano grande abbastanza per fare un giro completo sul mio corpo.
    
    L'asciugamano però non era così lungo da coprirmi completamente le parti intime. Perciò o il seno o la passerotta ed il culetto rimanevano scoperti almeno per una parte.
    
    Ero uscita così dalla doccia, in fondo lo zio mi aveva già vista nuda e poi sinceramente mi piaceva ed eccitava l'idea di farmi rivedere nuda da lui. Sempre se ci fosse stato.
    
    Infatti lo zio c'era.
    
    Mi ero coperta con le mani le parti che erano rimaste a vista e avevo chiesto allo zio di voltarsi.
    
    "Non ci penso proprio" aveva risposto " fatti guardare sei non bella ma bellissima.
    
    "Dai zio smettila, voltati dai"
    
    "Ho voglia di te, mi stai fare uscire pazzo. Continuo a pensarti, ti desidero ogni momento della giornata" aveva detto lo zio.
    
    "Ma zio, cosa dici, lo sai che non possiamo. Non è che non mi piaci, anzi anch'io ci penso, ma non è giusto". Mi ero difesa restando in quella posizione.
    
    "Laura ti desidero, sto cercando di rispettarti, l'avrai capito, ma credimi sono attratto da te e sono convinto che anche tu lo sei, diversamente mi avresti già bloccato". Aveva insistito.
    
    "Zio ti prego aiutami, è vero lo voglio ma nello stesso tempo non lo voglio". Avevo risposto allo zio, ma nella mia mente ...
    ... la risposta era "Perché cavolo non si avvicina e prova a baciarmi, ad accarezzarmi. Dai zio, ma ti devo saltare addosso io? Dai zio tiralo fuori che stavolta te lo bacio per davvero"
    
    "Ho un'idea, però lasciati andare concedimi questo. Non ti muovere, non andare via, questo me lo devi concedere". L'aveva chiesto in un modo talmente dolce che se fosse rimasto lì ancora un secondo gli sarei saltata veramente addosso io. Però si era allontanato.
    
    Ma cosa aveva in mente lo zio?
    
    "Se ci dovesse provare ci sto". Questo era il mio pensiero. Avevo troppa voglia di stropicciare e farmi stropicciare da quel pisellone.
    
    Con il cuore a mille e la fighetta ormai in escandescenza avevo atteso gli eventi.
    
    Sul giardino c'erano delle grandi porte scorrevoli a vetrata, da una si va in cucina ed una in soggiorno.
    
    Lo zio era andato in soggiorno e restando da dietro il vetro della porta chiusa mi aveva fatto cenno di avvicinarmi a lui.
    
    Solo un vetro per quanto spesso ma solo un vetro mi divideva da lui.
    
    Aveva messo la sua mano aperta contro il vetro facendomi capire di mettere anche la mia mano nella stessa posizione della sua. Non ci toccavamo ma sembrava quasi che ci toccassimo. Aveva appoggiato le sue labbra sul vetro e lo stesso avevo fatto io.
    
    Ci stavamo baciando anche senza toccarci ma le nostre lingue erano entrambe sul vetro.
    
    Avevamo voglia di dolcezze, a me sembrava quasi di avere il suo contatto talmente era la passione che ci mettevo.
    
    Lo zio si era tolto la ...