1. Il tradimento di Laura


    Data: 15/04/2019, Categorie: Voyeur Hardcore, Masturbazione Autore: Laura151079, Fonte: xHamster

    Il desiderio per lo zio era sempre più forte, la voglia del suo grosso pisellone modificava i miei parametri. Non era stata sufficiente la telefonata di Raul per informarmi del suo arrivo per non farmi pensare. Eppure dovevo essere contenta, un lungo week end con lui, ma niente ero frastornata da quel desiderio.
    
    Lo zio mi aspettava per andare a fare colazione al bar, ero contentissima di questo. Il pensiero , l'idea di stare al suo fianco mi faceva battere il cuore ed in quel momento, triste a dirlo ero più contenta di uscire con lo zio a colazione che attendere l'arrivo in serata di Raul.
    
    Non avevo mai tradito Raul, per tradito intendo che non avevo mai avuto un qualsiasi contatto fisico con un altro uomo.
    
    Ma quello che stavo facendo era da considerarsi un tradimento?
    
    Era un tradimento farmi vedere nuda e non solo, arrivare a masturbarmi in presenza dello zio che a sua volta si masturbava di fronte a me?
    
    Ci pensavo. Non avevo mai considerato un tradimento le mie trasgressioni saffiche,
    
    giustificandomi che quella era la mia vera natura e perciò mi era permesso farlo.
    
    In fondo mi ero sposata con Raul, oltre ad amarlo, per uscire dal tunnel saffico.
    
    Ma adesso si trattava di un uomo e per di più mio zio.
    
    Da una parte ero contenta perché questo voleva dire che finalmente ero attratta da l'altro sesso, però dovevo darmi dei limiti. Ma quali erano i limiti. È tradimento fare sesso con un altro uomo con il pensiero? È tradimento fare sesso virtuale? ...
    ... Anche se qui con lo zio ero andata un po' oltre.
    
    Con questi pensieri in testa ero andata a farmi una doccia, prima di uscire con lo zio per la colazione.
    
    La casa come avevo già detto era gemella alla mia, però al contrario, vista allo specchio per intenderci. Conoscevo perciò perfettamente gli spazi.
    
    Disponeva di una doccia esterna, in giardino, molto comoda nei mesi estivi.
    
    Come spesso e quasi sempre succede cambiando doccia e i propri spazi quotidiani, mi ero dimenticata di prendere l'accappatoio. Per fortuna avevo preso un asciugamano abbastanza grande.
    
    Sotto la doccia i miei pensieri erano sempre gli stessi: la voglia di quel pisellone dentro la mia passerotta.
    
    Me la toccavo mentre facevo la doccia, ma non per masturbarmi, ma così, quelle cose che si fanno senza un motivo preciso. Le aprivo le labbra e come se volessi parlare con lei. Le dicevo "Lo vuoi vero? Che ne dici lo prendiamo"? E mentre parlavo mi titillavo il clitoride, mi infilavo due dita in profondità, ma ripeto non per avere un orgasmo "Dai, hai visto quanto è grosso, perché non godercelo, altro che due dita. Dai Gisella (io la chiamo così) tanto lo sappiamo e lo sapremo solo io e te. Dai Gisella". Quasi se dovessi essere io a convincere "Gisella" a farlo.
    
    Ero sempre di più eccitata e convinta dall'idea di pensare di farlo con lo zio.
    
    "Se dovesse provarci e la situazione mi piace lo voglio fare" avevo deciso. Anche se i pensieri erano una cosa ma farlo era un'altra cosa. Però ci pensavo e ...
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