1. Gli inizi con il BDSM


    Data: 13/04/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autoerotismo Autore: Padrone_Andrea, Fonte: RaccontiMilu

    ... Padrone ma sono troppo eccitata per farcela”. “Uff primo ordine e già mi cadi, almeno copriti con le mutande”. E così feci, misi su le mutande anche se effettivamente coprivano ben poco. La mia erezione era al massimo e si intravedeva un bel salsicciotto rinchiuso, anche se la cappella leggermente usciva. “Bene troia, da ora inizia il tuo test, ricorda che ogni sbaglio sarà punito e al primo no il gioco finisce”. “Va bene,Padrone”. “Bene per prima cosa una cagna va analizzata, inizia a girare su te stessa e a mostrare il corpo”. Mi alzai in piede, mi inquadrai con la cam e inizia a fare come mi era stato ordinato, come se fossi in esposizione mentre il Padrone valutava la marcanzia che aveva scelto. Lui mi fissava e continuava a segarsi, la sua erezione non scendeva di un millimetro. Una volta soddisfatto di quello che vedeva mi fece aprire la bocca e simulargli un pompino. Avevo davvero voglia di prendere quel cazzo nella mia bocca da cagna, leccarlo dalle palle alla cappella e infine ingoiarlo completamente. Avevo voglia di essere scopato in bocca, usato come il suo personale sborratoio. E il Padrone si accorse dei miei pensieri e infatti immediatamente mi disse: “Lo so cagna che stai sognando di avere il mio cazzo nella tua gola, di prenderlo fino alle palle, chissà che magari si realizzi il tuo sogno. Ora però basta, dimostra che sei una cagna vera. Inizia a gattonare per casa”. Mi misi a quattro zampe e inizia a muovermi come un vero cane, abbaiavo e leccavo a terra ...
    ... quando mi veniva ordinato, ero in suo potere e la cosa mi eccitava sempre di più tanto che tra le mutande si poteva intravedere una chiazza umida. “Ora aumentiamo il tiro troia, vai a prendere delle mollette”. Il primo ordine fu di metterne due su ogni capezzolo. Infastidivano ma allo stesso tempo era piacevole. Mi &egrave sempre piaciuta la stimolazione ai capezzoli, pertanto rispettare quell’ordine fu facile. Con quattro mollette attaccate ripresi a gattonare e, quando il Padrone voleva, mi fermavo davanti alla cam a bocca aperta per prendere il suo cazzo fino in gola. “Sei una cagna molto obbediente, brava” “Grazie”, appena risposi mi accorsi subito dell’errore, non avevo aggiunto la parola Padrone. “Appena ti faccio un complimento sbagli troia, ora devo punirti per rimetterti in riga. Spogliati veloce e spera di avere il cazzo molle”. Mi tolsi le mutande e fortunatamente il mio cazzo, seppure mezzo eretto, non era tanto duro da stare su. “Siediti a terra e spalanca le gambe, prendi otto mollette che iniziamo a punirti”. Le otto mollette mi furono applicate tutti sui testicoli, il dolore era elevato ma era solo l’inizio. Ora inizia a saltare sul posto. Ad ogni salto però le mollette andavano a tirare, sia sui capezzoli sia sui testicoli, aumentando il dolore e la punizione. “Fa male vero cagna? Pensa che siamo solo all’inizio” L’ordine successivo fu quello di strapparmi letteralmente le mollette dai capezzoli, non aprirle ma strapparle. Il dolore fu davvero alto e ogni volta ...
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