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Storie di Tardone
Data: 20/03/2019, Categorie: Feticismo Maturo Tabù Autore: Batman_112, Fonte: xHamster
... evidente. Ma ciò che più stupì Frank era Simone se all'inizio era stato solo un osservatore passivo con Frank che lo faceva cornuto e contento ora pareva persino eccitato dalla cosa. Come se nulla fosse anche lui si era tirato fuori il cazzo e se lo menava a tutto spiano. “Simone ma che fai?” sbottò Chiara. “Sborro tesoro non lo vedi” disse lui come se nulla fosse mentre l'uccello zampillava sperma su tutto il pavimento. Anche Frank ormai appagato aprì i tubi. “Vengo anche io” annunciò “Non in fica ti prego. Non voglio restare incinta” implorò Chiara. In effetti con la situazione economica che avevano non era il caso di metter su famiglia. “Ok allora te lo faccio dove non resti gravida” ringhiò Frank e con un sol colpo glielo sfilò dalle grandi labbra vaginali e puntò secco fra le strette chiappette. “Apri bene troietta che sennò ti faccio male” la avvisò e con un unico colpo secco le fece scivolare il cazzo nel culo per una buona metà. Chiara cacciò un urlo pauroso che in un solo istante ripagò Frank di tutte le umiliazioni subite in passato dalla donna. “Ora non mi manderai più a casa a farmi le seghe” sorrise e tutto soddisfatto le venne in culo con mezzo litro di buona sborra calda. Concluso il pagamento dell'affitto i tre si salutarono e Frank tornò a casa ma da quel giorno alla fine di ogni mese era puntualissimo ad andare ad incassare l'affitto ridotto più la differenza in natura. Ogni volta con Simone che assisteva e si segava e ...
... Chiara che si faceva sbattere fica bocca e culo senza lesinare. In tempo di crisi economica era tutto sommato un sistema piacevole e appagante per far quadrare i conti. Ero in vacanza da mia nonna che abita in una località montana dove il clima è davvero salubre e i panorami di prati e monti sono una meraviglia per gli occhi. Anche se ormai avevo vent'anni non smettevo mai di andare in vacanza in quella ridente località memore di quanto l'avevo amata da ragazzino. In pratica da sempre ero cresciuto lì, ogni estate, tre mesi l'anno accanto alla mia amata nonna Leonida. Questa strani vicenda accadde quando ero arrivato da pochi giorni e confessò che mi turbò parecchio. In pratica, senza alcuna prova e senza uno straccio di verità la vicina di casa di mia nonna mi accusò di essere un guardone e un esibizionista. Nulla di più falso. Certo ho una bella mazza di quasi venticinque centimetri che da duro pare il tronco di un albero e non ho nessun problema a sfoderarla bella tosta al momento opportuno ma sono abbastanza carino da potermi permettere di usarla con un ragguardevole numero di fichette in calore. Quindi che di botto mi si accusasse di spiare di nascosto una vecchia tardona di sessantanni non poteva che offendermi. Le cose andarono più o meno così; Nonostante fossimo in alta montagna quell'anno faceva davvero un caldo insopportabile e quindi di notte trovavo più comodo dormire completamente nudo cosa direi abbastanza normale. Non per vantarmi ma ho un bel corpo: ...