1. Storie di Tardone


    Data: 20/03/2019, Categorie: Feticismo Maturo Tabù Autore: Batman_112, Fonte: xHamster

    ... tra le gambe che andavano placate.
    
    Era deciso: "la prima che passa me la porto a letto".
    
    Girò la testa. Alle sue spalle c'era una vecchia minuta coi capelli bianchi che doveva già aver passato l'ottantina e accompagnava il suo incedere lento con un bastone nero.
    
    Forse doveva anche averlo sentito perchè lo guardava con una strana espressione mista fra curiosità-divertimento e stupore
    
    "Facciamo la seconda che passa và" si corresse in fretta.
    
    La vecchietta non fece commenti e continuò per la sua strada.
    
    La seconda a passargli davanti era una signora bassetta con lunghi capelli marrone chiaro, spesse lenti rotonde sul viso rubicondo che avrebbe in teoria a vuto il classico stile da massaia. Solo gli stivali di pelle neri fino a sotto il ginocchio e uno strambo collant verde acqua stonavano un pò con l'idea da donna per bene che aveva sul volto.
    
    Di solito, regola acquistita dal ragazzo in anni di chiavate, le donne mature che mettevano in mostra e sottolineavano le tette con scollature vertiginose o le gambe con gonne troppo corte lo facevano per un unico motivo...
    
    Già fantasticava su quanto sarebbe stato eccitante toglierle la gonna, strapparle un varco bnei collant e fottersela così senza farle togliere neanche gli stivali.
    
    Per di più, guardandola meglio, come spesso accadeva alle donne piccole e tozze aveva le tette molto grosse nascoste sotto alla giacca.
    
    C'era un unico problema. Non era sola.
    
    Sottobraccio aveva una ragazza, certamente ...
    ... maggiorenne, alta e tonda come lei, rubiconda in viso come lei e con occhiali molto simili ai suoi. Certamente la figlia.
    
    Indossava jeans e camicetta che non mostravano alcunchè di sessualmente interessante ma aveva ai piedi stivaletti col tacco identici a quelli della vecchia.
    
    Decise di seguirle.
    
    Dieci minuti più tardi entrarono uno dietro l'altro in un centro commerciale. La ragazzina, che apprese dalle loro parole si chiamava Nunzia doveva comprarsi un giubbotto di pelle nuovo.
    
    La madre, di cui non sapeva il nome l'aveva accompagnata perchè scegliesse con calma.
    
    Decise di giocare d'attacco.
    
    Mentre la donna fissava la figliola che sfilava e infilava una lunga sequenza di giacche le poggiò la mano sulla coscia, appena sotto a dove terminava la gonna.
    
    La poggiò e la lasciò li.
    
    Lei lo sentiva certamente, anche se non poteva vederlo alle sue spalle, lo sentiva benissimo... e non disse nulla.
    
    Lui iniziò ad accarezzarla.
    
    Lei non disse ancora niente.
    
    Lui salì e arrivò finò a sotto alla gonna.
    
    Lei continuava a guardare la figlia.
    
    Lui òle palpò il culo con decisioone.
    
    Lei fece un sorriso e sospirò.
    
    Le tolse le mani dal culo solo quando sentì la figlia che tornava con la giacca che aveva scelto. Così ne apprifittò, si voltò e lo guardò.
    
    Non fece commenti negativi, anzi....
    
    Le piaceva.
    
    Lui le strizzò l'occhio.
    
    Lei sorrise.
    
    La figlia era ormai in mezzo ai coglioni. "Andiamo a pagare?".
    
    "No?".
    
    "Perchè no?" chiese la ragazza ...
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