1. Dominata e violentata sulla spiaggia


    Data: 05/03/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Cuckold Dominazione / BDSM Autore: evoman, Fonte: RaccontiMilu

    ... la situazione mi sta proprio piacendo.“Adesso voglio scoparti troia” mi dice il tizio, interrompendo il silenzio surreale che c’era stato fino a poco prima.“Va bene, mettiti un preservativo però” dico io. Va bene fare un po’ la troietta, ma mai e poi mai farei sesso senza il preservativo.“E dove vuoi che lo prenda ora? Dai fregatene, ti scopo e me ne esco prima di venire” fa lui.A quel punto mi riprendo, l’eccitazione mi scompare all’improvviso, mi tiro su seduta e mi incavolo anche “se non hai il preservativo vattene, non se ne fa niente, ma che sei matto”?Dice a mezza voce qualche parolaccia e se ne va, ma sento distintamente un sibillino “tanto non finisce qui”.Guardo Enrico e vedo che stava ancora con la mano dentro al costume e che una macchia di umido si era formata ben visibile sulla stoffa. Quel porco si era eccitato a vedermi toccare da uno sconosciuto e la cosa non poteva che farmi piacere. Al punto che a ripensare a tutto quello che era accaduto mi eccito di nuovo anche io e tutta fiera ripeto tra me e me “che splendida troia che sono”, ridacchiando anche.Non passa neanche un minuto che ricompare il tizio di prima, il napoletano, ma questa vota accompagnato da tre amici.“Questa è la troia che vi dicevo, prima ha fatto la stronza e mi ha lasciato a bocca asciutta, facciamole vedere che così non ci si comporta” dice a voce alta.“Che vuoi, vattene, chi sono questi? Lasciami stare” mi scappa di bocca, stupita dal suo ritorno e forse anche intimorita dalla presenza dei ...
    ... suoi amici. Poi però penso “tanto c’è Enrico, se la situazione si mette male ci pensa lui”.In un attimo mi circondano e mi prendono, mi bloccano, vorrei urlare ma una mano mi tappa la bocca. Cosa vogliono ora, che gli salta in mente, ma che sono matti? Ora tutto scorre velocissimo, mi hanno fatta alzare e mi trascinano verso il boschetto immediatamente dietro la spiaggia. Enrico si alza urlandogli contro di smetterla, ma uno di loro lo affronta e gli da un pugno in pancia. Lo vedo piegarsi in due e gemere per il dolore.Ci portano qualche metro dentro al folto della boscaglia, io sempre tenuta ferma dalle mani di due di loro, con una mano sulla bocca per non farmi urlare ed Enrico che in due secondi si trova legato a un albero lì a due passi e imbavagliato.Sembra un incubo, comincio ad avere veramente paura, in un attimo il nostro gioco erotico si è trasformato in un qualcosa che non avrei mai immaginato, io aggredita da 4 uomini e il mio uomo reso impotente e sopraffatto, che non può più fare niente per aiutarmi.I 4 bastardi sono tutti intorno a me, io sdraiata sull’erba e tenuta ferma dalle loro mani, a braccia e gambe aperte. Sono forti, provo a divincolarmi ma sento che non potrei mai farcela a liberarmi.I bastardi ridono e dicono cose del tipo “ora a questa puttana gliela facciamo vedere noi, figurati è così troia che ci metterà poco a godere, e magari quel frocetto del suo amico si ecciterà anche” e giù a ridere sguaiatamente.Mi sento ferita e impotente, mi stanno dando ...
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