1. Colleghi bisex - 02


    Data: 12/02/2019, Categorie: Scambio di Coppia Autore: zortonaldo, Fonte: Annunci69

    Sinossi: quant’è bello andare al mare per orgasmi regalare!
    
    Mischioncello e Arpagante avevano tirato in lungo la loro pausa caffè per rimanere soli al distributore delle bevande.
    
    «Allora? Novità?» chiese Mischioncello e vuotò il bicchierino dove il caffè era ormai freddo.
    
    «Sì. Sabato è il grande giorno.»
    
    «Bene! Da noi o da te?»
    
    «Al mare.»
    
    «Al mare? Al mare, dove?»
    
    Arpagante menzionò una località che Mischioncello non aveva mai udito prima.
    
    «Perché al mare?»
    
    «Andiamo in una spiaggi di nudisti.»
    
    «Guarda che a me non va di star col coso all’aria per niente!»
    
    «È una spiaggia libera e quasi sconosciuta. Nell’ambiente è considerata una piccola Cap d’Agde.»
    
    «Ma sei sicuro?»
    
    «Ti pare che ti tirerei un’inculata?»
    
    «Conoscendoti...»
    
    «Quando ti inculo è in senso stretto.»
    
    «Come il mio buchetto, vero? Porco! Ci baciamo?»
    
    «Adesso? Qui? Ma sei fuori? Se arriva qualcuno, ci licenziano in tronco.»
    
    «Avrei voglia di.» ma Mischioncello non riuscì a finire la frase perché in quel momento si materializzò la signorina Abetoni dell’amministrazione. Un’acida zitella perennemente incazzata col mondo che lavorava in uno stanzino per i fatti suoi, così asociale che non aveva neppure mai partecipato ad eventi o cene aziendali.
    
    «Avrebbe voglia di cosa? Sicuramente non di lavorare. È da mezz’ora che sta qui alla macchinetta del caffè!» lo redarguì la donna.
    
    «Saranno al massimo venti minuti.»
    
    «Venti minuti sono quasi mezz’ora!»
    
    Arpagante ...
    ... diede di gomito al collega per fargli capire che era meglio schiodare.
    
    Dopo l’ufficio, al riparo di un camion targato Ucraina, si concessero un reciproco pompino con ingoio nel parcheggio dell’azienda. L’autista, che era uscito dalla cabina, assistette ai loro giochi segandosi selvaggiamente e collassando poi sull’asfalto.
    
    * * * * *
    
    Arpagante aveva fissato come luogo per l’appuntamento una nota stazione di ristoro poco prima dell’imbocco dell’autostrada che portava al mare.
    
    Mischioncello e Mischioncella arrivarono con cinque minuti di ritardo.
    
    Arpagante stava appoggiato al cofano della sua macchina sportiva. Al suo fianco una giovane donna dai capelli neri, che le scendevano fino alle spalle.
    
    «Carina!» commentò Mischioncella.
    
    «Son contento che ti piaccia!» disse Mischioncello.
    
    Una volta arrestata la vettura di fianco a quella di Arpagante, scesero per essere introdotti alla new entry.
    
    «Ecco, amici, questa è Blougiobba!»
    
    «Blougiobba?» fece Mischioncello.
    
    «Sì. È un nome d’arte. In realtà mi chiamo Ilio.»
    
    «Ilio?» si ri-meravigliò Mischioncello.
    
    «L’altro nome di Troia!» intervenne Mischioncella.
    
    Mani furono strette e poi Arpagante propose «Beviamo un caffè o partiamo?»
    
    «Partiamo!» dissero all’unisono Mischioncella, Mischioncello e Blougiobba.
    
    * * * * *
    
    Giunsero a destinazione poco dopo un’ora e mezza di viaggio.
    
    Lasciarono le automobili su uno spiazzo lungo la strada e, se non fosse stato per Arpagante, non avrebbero mai trovato ...
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