1. Cognata


    Data: 14/02/2018, Categorie: Etero Tradimenti Autore: 1945, Fonte: RaccontiMilu

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    Racconto commissionato
    
    Vivo a Milano e sono felicemente sposato con prole ormai adulta. Non è di me che vi voglio raccontare, ma della mia famiglia ‘allargata’, in particolare della moglie di mio cognato (fratello di mia moglie). Mio cognato è un altezzoso, borioso, rompipalle. Capisce tutto lui, gli altri non sanno. Quello che dice o che fa è sempre il meglio. I suoi figli e sua moglie fanno parte della sua perfezione. La sua vita sessuale è fantastica, altro che quei coglioni dei suoi amici; sua moglie è una santa. Dopo avevi detto il suo percepito vi espongo le oggettività della famiglia. Lui: 48 anni, fisico normale ( ne bello, ne brutto),laureato, lavora per una multinazionale americana. Il lavoro lo costringe a lunghe trasferte, mediamente è a casa una settimana al mese. Lei: 45 anni, una bambolina, insegnante presso una scuola elementare, alta 1 metro e 60/65 con tutte le curve nei giusti posti .Elegante nella sua semplicità. Viso simpatico e giovanile. Non se la tira, ed appare pudica e riservata(tutta casa e chiesa). I figli: due, una femmina ed un maschio, laureati e maggiorenni vivono per approfondimenti legati allo studio (master)all’estero, una in Spagna ,l’altro in Scozia Si sono sposati giovani ed in breve la famiglia si è ‘ completata’. Io: ero stanco di sentire lui magnificare il suo io e la sua realtà, così come ero stanco di sentire mia moglie parlare della famiglia del fratello come un modello da ...
    ... prendere ad esempio. Mi dicevo ,ma è proprio così ?Sono davvero perfetti? E tutto oro quel che si vede o’? E perversamente volli mettere in dubbio almeno la coppia. Sul lavoro ed i figli cosa avrei potuto verificare? E poiché sono un lettore dei racconti di Milù , un racconto ,anzi più racconti, mi diedero una ‘simpatica’ idea. Volevo ‘vedere’ se i componenti della coppia ,in particolare lei, fossero davvero impenetrabili. Non fu difficilissimo attivare la mia idea. Attraverso internet selezionai una decina di bull. I parametri utilizzati: età dai 45 ai 50,alti ed all’apparenza di bel fisico,laurea e da quanto da loro indicato ‘brillanti’. Sempre via internet proposi loro ,senza nascondere nulla, il mio obiettivo. Cinque aderirono. Ne incontrai due, quelli che più’ mi sembrava avessero le caratteristiche richieste. Dei due uno mi colpì in modo particolare. Era davvero un bell’uomo ed inoltre era simpatico, intelligente e ‘brillante’. Si disse intrigato da quanto proponevo e per lui diventava una sfida con sé stesso . La mia proposta era, in sintesi, che riuscisse a scoparsi mia cognata. Lui lo fece diventare un gioco intrigante: ad ogni nuova conquista con mia cognata io, a mia scelta ,gli avrei fatto un regalo. Quello che volevo, più da simbolo per ricordare che un valore venale. Viveva in una bella zona di Milano e scoprii che era ricco di famiglia e per lui fare il bull era un gioco, un bel gioco, per quello la mia proposta l’aveva interessato ed intrigato Per serietà di ...
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