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Lo ha voluto mio marito.
Data: 28/09/2025, Categorie: Cuckold Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
... lui, a seguire, ha fatto scendere il mio perizoma completamente fradicio. Mario ha fatto un plateale inchino di compiacimento. «Che corpo stupendo! Non vedo l'ora di assaggiare la tua bella mogliettina! Vedrai che la farò godere così tanto, che non resterà delusa! Adesso siediti lì, sulla poltrona, e guarda come la faccio impazzire! Goditi lo spettacolo, perché sarà veramente magnifico!» Giampiero si è messo seduto sulla poltrona, ha tirato fuori il suo membro e, continuando a tenere le mie mutandine in mano, le annusava mentre iniziava a farsi una sega. Io, intanto, mi sono messa vicino al letto ed ho preso a spogliare Mario. Più alto di me, aveva un bel fisico prestante e, quando ho visto i suoi pettorali, son rimasta piacevolmente colpita nel vedere che era davvero ben fatto. Poi mi son seduta sul letto, gli ho slacciato i pantaloni e li ho abbassati. Ho appoggiato entrambe le mani ai suoi boxer, sotto cui si celava un bel membro che, già preannunciava di esser bello grosso e, per un attimo, mi sono girata verso mio marito. «Giampiero, ricordati che è stata una tua idea! Puoi ancora fermarmi, se vuoi, altrimenti…» Mio marito ha solo sorriso, ha annusato ancora di più le mie mutandine ed ha fatto un cenno di assenso con la testa; così ho abbassato l'indumento e mi son trovata davanti alla faccia un bel membro, un po' più lungo e un po' più grosso di quello di mio marito, già quasi perfettamente rigido. L'ho impugnato con entrambe le mani, trovandolo veramente maestoso ...
... e poi ho preso a leccarne la punta; poi ho proseguito giù, lungo l'intera asta, fino ad arrivare a due grosse palle, che sembravano scoppiare di nettare prelibato. Era un vero piacere lavorare di bocca un bell'arnese come quello, così mi sono impegnata a fare un buon lavoro di lingua lungo tutta l'asta, suscitando l'ammirazione di Mario. «Accidenti, magnifica puttanella: su, datti da fare; vediamo se sei una brava succhiacazzi!» Mi son messa a pomparlo di gusto, ma lui mi ha appoggiato una mano sul capo e me lo ha spinto quasi tutto in gola. «Togli le mani! Voglio un vero pompino, fatto esclusivamente con la bocca! Cerca di spingerlo bene in gola, perché mi piace sentirlo arrivare fin in fondo.» Come già detto, ho deciso di dare il meglio di me stessa e, ignorando gli insorgenti conati di vomito o altro, ho iniziato a spingerlo sempre di più in profondità, fin quando la mia faccia non è stata completamente schiacciata contro il suo inguine. Ho tenuto quel membro per qualche secondo piantato in gola e, quando me lo son tirato fuori, colava tanta di quella bava, da farmi girare verso mio marito, per fargli vedere con quanta bramosia lavoravo con la bocca. Aveva il cazzo durissimo e se lo segava tenendo il mio perizoma sopra la punta. Ho ripetuto l'operazione due o tre volte e questo ha suscitato l'ammirazione di Mario. «Caspita, amico! Tua moglie sì che sa far pompini! Questa è la più bella pompa che abbia mai ricevuto in vita mia. Posso dire che son poche le troie come ...