1. Lo ha voluto mio marito.


    Data: 28/09/2025, Categorie: Cuckold Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top

    ... era una proposta buttata lì per caso, ma stavo parlando seriamente, ha sorriso a 32 denti.
    «Nessun problema! Se tuo marito desidera un fantastico palco di corna, ti assicuro che hai trovato la persona giusta! Ti scoperò così tanto e bene, davanti a lui, che non se lo dimenticherà mai più e, ti assicuro che, con una bella donna come te, non è affatto un sacrificio! Avvicina la tua mano al mio pacco e potrai constatare tu stessa che sono anche ben dotato e, soprattutto, sono anche molto resistente.»
    Mi sono avvicinata e, al coperto del mio corpo, ho appoggiato la mano sul suo pacco, trovandolo già notevolmente gonfio.
    «Vieni con me, andiamo a riferire al cornuto che per te va bene!»
    Mi tremavano le gambe, perché tutta questa situazione mi sembrava assolutamente assurda, irreale. Mi ha seguito fino al tavolo dove era seduto Giampiero ed ho subito fatto le presentazioni.
    «Mario questo è Giampiero, mio marito.»
    Giampiero si è alzato in piedi e gli ha dato la mano; io, con un sorrisino civettuolo, ho cercato di capire che era esattamente quello che voleva mio marito.
    «Amore, ti informo che questo distinto signore, ha accettato di venire in camera nostra e di scoparmi. Sei sempre sicuro di voler un bel paio di corna?»
    Mio marito ha solo sorriso, ha messo la mano in tasca e mi ha consegnato la chiave della nostra camera.
    «Visto che siamo stati così fortunati, direi di non perdere tempo.»
    Ho messo un braccio intorno ai fianchi di Mario e, seguita da mio marito, mi son ...
    ... diretta verso l'ascensore; una volta dentro, Mario si è girato verso di me e mi ha infilato la sua lingua in bocca. Giusto il tempo di salire al terzo piano e, già il fatto che mi era piaciuto molto per come ero stata baciata, sotto lo sguardo eccitato di mio marito, Mario aveva fatto aderire il suo corpo al mio, facendomi percepire che qualcosa di veramente voluminoso stava premendo contro il mio ventre. Appena entrati in camera e chiusa la porta, ho lasciato Mario e mi sono rivolta a mio marito.
    «Sono sempre convinta che stiamo facendo una pazzia, ma, in ogni caso, onde evitare fraintendimenti, adesso tu mi spogli e mi offri a lui, così da fare in modo che sia ben chiaro che, se scopo con lui, è perché TU lo vuoi, e soprattutto sei TU che mi hai offerto a lui!»
    Mario era vicino al letto in piedi, immobile, ci guardava ed ho visto che Giampiero è rimasto per un lungo istante immobile, quasi titubante, facendomi credere che stesse per fermare il gioco, ma non l'ha fatto. Ha preso a sbottonarmi la camicetta, poi il reggiseno è caduto per terra e lì ho visto un sorriso compiaciuto negli occhi di Mario, che mi osservava con tutto l'ardore possibile.
    «Immaginavo che avessi un bel paio di tette: me le voglio proprio gustare appieno; non vedo l'ora di potervi affondare in mezzo il mio viso!»
    Giampiero lo ha guardato ed ha sorriso, poi si è spostato di lato e, dopo aver slacciato la mia gonna, l'ha fatta scivolare ai miei piedi e, mentre io me ne liberavo, alzando un piede per volta, ...
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