1. Siamo solo fratello e sorella.


    Data: 29/03/2025, Categorie: Incesti Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top

    ... impedirmi di proseguire nella mia azione di cunnilinguo.
    «Oddio, no; fermati, mi fai impazzire! Cazzo, non sono abituata a tutto questo!»
    Si è riposata un po' e, subito dopo, mi ha restituito il piacere con un succulento pompino. Me lo ha impugnato con la mano, gli ha dato una bella lappata sulla cappella, poi ha iniziato a lubrificarlo, sputando sulla punta e spalmare la saliva con la lingua lungo tutta l’asta. Era davvero brava: a soli diciannove anni, non pensavo fosse così esperta e smaliziata.
    «Senti, sorellina, ma dove hai imparato tutte queste cose? Lo succhi meglio di una puttana.»
    Lei lo ha tolto per un attimo dalla bocca, ha sollevato lo sguardo e poi, con malizia, mi ha risposto.
    «Dal mio ragazzo, te lo ricordi Gianni?»
    Ho sorriso sorpreso.
    «Gianni, il contadino? Ma dai, stai davvero insieme a lui?»
    Lei mi ha sorriso con atteggiamento da furbetta.
    «Certo che sì! La sua famiglia è piena di soldi, lui è figlio unico e, ti dirò, lui ci sa fare parecchio con le ragazze. Ha un bel cazzo, quasi come il tuo, solo un po’ più corto e mi scopa alla grande. Ora però posso dire che tu mi hai leccato meglio!»
    L’ho guardata sempre più incredulo.
    «Allora andiamo proprio bene?! Fai sesso con tuo fratello ed hai anche un fidanzato! Non ti sembra di esser un po’ mignotta?»
    Lei mi ha guardato con occhi che volevano esser cattivi.
    «E allora? Lui non lo sa e, fino ad oggi, nemmeno io sapevo che avrei scopato anche con te! Gli sono fedele e poi con te non conta: sei mio ...
    ... fratello! Ma adesso lasciami finire: mi stai rovinando il pompino!»
    Ha ripreso a succhiare e a massaggiarmi le palle, come se non avesse mai fatto altro in vita sua. Col cazzo in bocca, riusciva perfino a leccare le palle con la lingua: proprio fantastica! Ero troppo carico e troppo eccitato, così le ho dato un avvertimento.
    «Guarda che sto per venire, se vuoi continuare con la mano, non mi offendo!»
    Non ha fatto neanche una piega; ha continuato imperterrita. Ho rinnovato l’avviso.
    «Mi hai sentito? Guarda che sto per... SBORRO!»
    Le ho schizzato in bocca un carico enorme di sborra cremosa e lei non ne ha lasciato cadere nemmeno una goccia. L’ha raccolta in bocca e me l’ha mostrata, aprendo la bocca, poi l'ha ingoiata tutta, leccandosi bene le labbra. Ero basito.
    «Ma... te la sei ingoiata tutta?»
    «Certo, adoro la sborra calda! E poi la tua ha un buon sapore, quella di Gianni è molto più aspra, molto ma molto di più.»
    Non sapevo cosa rispondere; era stato il più bel pompino della mia giovane vita e non mi sentivo in colpa. Lei mi ha sorriso soddisfatta.
    «Ok, fratellone, adesso me lo fai ciucciare tranquillamente per una decina di minuti, così potremo farci una bella scopata.»
    Ero ancor più stupito a quelle sue parole.
    «Scopata? Ma non avevi detto che dovevamo star attenti?»
    «Infatti. Ma ti ricordo che la natura mi ha dotato di un altro buco che non mi farà correre il rischio di restare incinta: lo uso sempre, con Gianni.»
    Me lo ha succhiato, leccato e ingoiato così ...