Scopata dal collega di lavoro e due suoi amici.
Data: 27/03/2025,
Categorie:
Cuckold
Tue Racconti
Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
Mi chiamo Daniele, ho 36 anni, sono di media statura, occhi scuri, capelli neri portati cortissimi, fisico nella norma, né gasso né magro. Da sei anni sono sposato con Luciana, che ha la mia stessa età. Lei è un po’ più alta di me, bionda, occhi azzurri, un bel seno di una terza piena, bocca ampia e labbra carnose, che inducono a pensieri fortemente impuri, ventre piatto, cosce lunghe e snelle sovrastate da un culetto che sembra disegnato con il compasso, da quanto è tondo, alto e sodo. Fra di noi il sesso è sempre stato molto soddisfacente. Io ho una buona dotazione, un po’ sopra la media, sia in lunghezza che in circonferenza, e lei è da sempre stata una donna molto calda e vogliosa, sempre pronta a soddisfare ogni mio desiderio ed a sfruttare ogni occasione che le offro con qualche gioco nuovo ed eccitante. Quando l’ho conosciuta, era vergine, ma lo succhiava molto bene, frutto dei tanti bocchini fatti proprio per quella sua bocca larga e labbra che sembrano fatte apposta per succhiare. Con il tempo, le ho insegnato tutto e anche di più, in quanto, oltre a sverginarla sia davanti che dietro, l'ho fatta sempre un po’ esibire, perché ne ricavo una grossa eccitazione nel vedere maschi che sbavano per lei. Di recente abbiamo avuto una serata e vissuto un'esperienza davvero speciale. È stato il giorno del compleanno di Luciana, una serata di dicembre molto fredda, in cui avevo deciso di portarla a cena fuori per festeggiare. Lei si era fatta bella per l’occasione. Aveva ...
... indossato una gonna in pelle nera con sopra una camicetta di seta bianca. Per intimo le avevo visto indossare un sottilissimo reggiseno a balconcino di pizzo ricamato, che ha spinto molto in alto il suo seno, rendendolo ancor più voluminoso. Sotto, invece, aveva un perizoma davvero sottilissimo, di pizzo nero, calze autoreggenti nere velate, con una balza alta di pizzo ricamato e stivaletti neri alla caviglia dal tacco a spillo 12. Sopra, per non aver freddo, aveva un piumino che la copriva fino a metà coscia. Con un abbigliamento cosi sexy, il dopo cena era quanto mai molto promettente. Abbiamo cenato in un ristorante molto esclusivo, con un menu tutto a base di pesce, annaffiato da una generosa dose di vino bianco frizzantino, molto gradevole. Luciana era radiosa ed allegra. I suoi sorrisi e le frasi maliziose, articolate in doppio senso, non facevano altro che aumentare la mia eccitazione e le mie fantasie in ordine al prosieguo della serata. Usciti dal ristorante e giunti nel parcheggio, vicino all’auto, l’ho abbracciata e baciata con passione. Con la mano sono sceso ad accarezzarle la coscia, risalendo sotto il vestito, ed ho sentito che era molto calda e già bagnata.
Per un attimo ho ipotizzato uno scenario intrigante, ma lei, senza fretta, mi ha fatto una proposta.
«Perché non andiamo a bere qualcosa?»
Ho accettato di buon grado, nonostante, come detto, i miei pensieri fossero già protesi in un’altra direzione. Proprio nella zona dove ci trovavamo, a poca distanza, c’era ...