1. Come ho fatto diventare mia moglie una puttana.


    Data: 07/02/2024, Categorie: Cuckold Tue Racconti Autore: zolder, Fonte: RaccontiErotici.top

    Come ho fatto diventare mia moglie una puttana.
    
    Nota. Questo è un racconto di vita reale solo un po’ ‘enfatizzato’. Mia moglie oggi è una gran puttana.           
    In particolare Erica si è veramente prostituita sulla Strada Nazionale dei Giovi.
    
     Introduzione.
    
    Vi voglio raccontare come, nel corso degli anni, sono riuscito, passo dopo passo, a fare diventare mia moglie una puttana. 
    Esatto una puttana. 
    Una puttana felice di esserlo. 
    In verità non sono stato altro che il suo Pigmalione. 
    Perché puttana mia moglie lo era già, ma non sapeva di esserlo. 
    Quando ho conosciuto mia moglie, da alcuni indizi, ho scoperto che aveva la vocazione ad essere puttana. 
    Non ne era consapevole, era bloccata dall'educazione tradizionale che aveva ricevuto.                                                         
    Ed io l'ho aiutata a conoscere se stessa senza vergogna ne ipocrisie. 
    La mia attività di Pigmalione, nei confronti di mia moglie, si e tradotta in una istruzione a vari livelli. 
    Dalle elementari, alle medie, alle superiori, all’università. 
    Mia moglie era la studentessa modello. 
    Sempre ottimi voti, al top in ogni materia. 
    Se vorrete leggere i prossimi capitoli, cercherò di essere all’altezza di descrivere le qualità di mia moglie.
    
    Cap. 1
    
    Mia moglie e una gran bella figa. 
    Scusate il francesismo ma “bella figa” e il termine più appropriato per definirla. 
    Mia moglie potrebbe essere definita una venere tascabile. 
    Non troppo alta, circa 165 cm, gambe ...
    ... favolose, vita snella, fianchi della giusta misura, ne' stretti ne' troppo larghi, pancia piatta o meglio, con un leggero rigonfiamento che lo rende ancora più attraente, seno quarta misura, sodo ma non rigido, della giusta flessibilità, che quando e libero si appoggia leggermente al torace senza essere cadente, capezzoli turgidi, rivolti all’insù, con grandi aureole, culo sodo a mandolino.
    Nel mio immaginario avevo sempre desiderato una compagna con alcune caratteristiche. 
    Che fosse sensuale, ed Erica lo era sicuramente. 
    Che fosse disinibita, ed anche questo mi sembrava fosse tra le su qualità. 
    Dopo queste, che sembravano acquisite, ce ne erano altre che avrei dovuto con discrezione sondare. 
    Mi sarebbe piaciuto che fosse esibizionista, vestendo in modo provocante, esibendosi pubblicamente in performances sessuali. Tutte queste sono caratteristiche che desidero che la mia compagna possieda. 
    E dove sarebbe stato possibile che questo accadesse? 
    In un club prive. 
    Cosi una sera, non particolarmente eccitante, mentre un po’ annoiati stavamo spaparanzati sul divano a guardare la televisione, buttai la la proposta. 
    “Che ne diresti se ci iscrivessimo in un club prive? “ 
    Erica non era una scolaretta innocente, conosceva già cosa fossero i club prive, ma non aveva neanche minimamente pensato di frequentarli. 
    Le dissi che personalmente li avevo frequentati come single in rare occasioni ma non provavo nessuna attrazione per un rapporto occasionale anche se con una ...
«1234...28»