1. Il mio (migliore) amico di seghe


    Data: 28/04/2023, Categorie: Prime Esperienze Tue Racconti Autore: Matteo_9669, Fonte: RaccontiErotici.top

    Tutto quello che vi racconterò è successo davvero tra il 2011 e il 2020, ma userò dei nomi di fantasia per non violare la privacy del mio migliore amico (di seghe).
    
    Che io fossi gay lo stavo già capendo da un po’, sono stato abbastanza prematuro: era appena l’estate tra la quinta elementare e la prima media e già sognavo di baciare il cazzo di un animatore del centro estivo che frequentavo, ma questa è un’altra storia. È la storia mia e di Filippo, il mio migliore amico, il primo cazzo diverso dal mio che ho potuto vedere, scoprire, toccare, desiderare, sognare.
    Ci conosciamo dalla prima elementare, ma tutto iniziò quando eravamo in prima superiore. I nostri genitori sono sempre stati amici e una sera, dovendo partecipare a un evento lontano da casa e non volendomi lasciare a casa da solo, mi mandarono a dormire da Filippo. Ancora non sapevo cosa mi aspettava, chissà se mai loro avrebbero potuto immaginarlo.
    Dopo aver passato la serata assieme andammo a letto, come tutte le altre volte mi avevano preparato un letto accanto al suo per poter dormire vicini. Non so bene come e perché, ma finimmo per parlare a lungo di sesso, di desideri sessuali e di seghe, ne parlammo così tanto e così nel dettaglio che mi venne duro. Eravamo seduti vicini, al bordo del letto, con la luce accesa, cercavo di alzare e incrociare le gambe perché eravamo in pigiama e non volevo che si accorgesse della mia erezione. Ad un certo punto abbassai lo sguardo e notai che lo aveva chiaramente duro ...
    ... anche lui, ricordo ancora il brivido di eccitazione che sentii scendermi lungo la schiena e quella sensazione di quasi di formicolio tra il cazzo e le palle: stavo scoppiando di eccitazione e la vista di quel pisello duro sotto al pigiama, con quel po di vedo non vedo mi faceva impazzire. Tirai fuori un po’ di coraggio e gli dissi ridacchiando:
    - Fili, ma ce l’hai duro??
    Mi rispose:
    - Cazzo Matte, stiamo parlando di seghe e di sesso da due ore, secondo te come faccio a non averlo duro? Tu ce l’hai moscio?
    Sono sempre stato molto timido e riservato, ma in quel momento ero così arrapato che sollevai il bacino -con lo stesso movimento che si fa durante una scopata per dare un colpo- per mettere in evidenza il mio pacco gonfio e gli risposi:
    - Mica ti sto giudicando, guarda qua, ce l’ho durissimo anche io, anzi.. sento che mi sto pure bagnando la cappella..
    Scherzammo un po’ sulle nostre erezioni e mi raccontò di come nell’ultimo periodo doveva ammazzarsi di seghe per calmare almeno in parte il suo desidero, mi disse:
    - Pensa che ultimamente mi devo segare due o tre volte al giorno perché sono così eccitato da avercelo sempre duro.. ieri me ne sono fatte cinque, alla fine dell’ultima mi faceva addirittura male, mi sono un po’ consumato la pelle sotto la cappella!
    - Succede anche a me, ho sempre le palle piene e se non mi svuoto ogni giorno non riesco nemmeno a ragionare- gli dissi.
    In quel momento vidi che si portò la mano verso il pacco e fece quel gesto che mi ha sempre ...
«1234»