1. Oltre ogni censura


    Data: 23/03/2024, Categorie: Hardcore, Autore: antonio89x, Fonte: xHamster

    ... caldo.
    
    Intingi un dito, poi due, nella mia bocca; ci stropicci i miei capezzoli,
    
    quasi meditabondo. Mi manca un po' il fiato. Uno, due respiri
    
    profondi, e l'ossigeno finisce di ubricarmi per bene. Tiro indietro la
    
    testa, ti offro la gola, le tette umide e tremanti, tipo vittima al
    
    sacrificio.
    
    Ora il diabolico aggeggio staziona dalle parti del mio ombelico scoperto:
    
    la tua lingua continua ad esplorarmi qua e là, capricciosamente,
    
    bocca collo tette e adesso pancia, maledetto te.
    
    Così, tanto per darmi un tono, ti sbottono la camicia: odore di limone e
    
    muscoli lisci ma duri, sei magro ma ben fatto, porca miseria. Tiro in
    
    dentro la pancia, proprio mentre stai iniziando a mordicchiarla, vibro e
    
    vengo risucchiata fra i tuoi denti, sempre più in basso, e zio fanale,
    
    com'è come non è, mentre fuori è ormai notte e il divano mi inghiotte
    
    son qui che scalcio quel che resta delle mie mutande.
    
    Eh ben, ci siamo: chiudo gli occhi, non ce la faccio, 'sto eros
    
    semi-cyborg ancora non mi convince, e invece. Invece sento solo dita e
    
    lingua, uno scalpiccìo umido e irresistibile fra le cosce aperte, baci e
    
    morsi e carezze lente e spinte, morbidissime, tremanti spinte contro la
    
    mia passera, spinte DENTRO la mia passera, porca la miseriaccia porca, sei
    
    qui che mi baci e mi scopi col portapenne e manco me n'ero accorta. No, mi
    
    pare solo che la mia carne, e la mia testa soprattutto, siano solo un
    
    tenerissimo, tremolante budino in cui affondi la bocca, e
    
    le dita, e, ma sì, anche un cucchiaio, un magico cucchiaio vibrante che
    
    scava, scava, mi scava fuori sospiri e piaceri.
    
    Spalanco gli occhi, sulla tua schiena nuda e bluette, sputando un po' di
    
    anima e di fiato, e mi dico che in fondo, la vita del collaudatore
    
    mica ha da essere così male.
«123»