1. Capricci e follie


    Data: 08/03/2024, Categorie: Tradimenti Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69

    ... suo desiderio era un amore completo, sentimento e passione, spirito e corpo; mi disse chiaramente che aveva cominciato a guardarmi con intensa emotività sin da quando ero comparso a fianco ad Elvira, che provava una certa tristezza sapendomi legato ad una donna incapace di amare e che non disperava in un miracolo.
    
    Quando mi accorsi che i modi della mia ragazza cominciavano a infastidirmi, perché la sua voglia di essere autonoma da me la portava spesso ad imporsi con violenza, senza lealtà né sincerità, fui tentato veramente di piantarla in asso; capivo che il suo desiderio di alzare il muro del decisionismo contro la presunta prevaricazione maschile la portava ad esagerare nel libertinaggio; ma cercai anche di spiegarle che, se avessi contrapposto orgoglio a orgoglio, finiva male.
    
    Era certa che avrei ceduto sempre davanti alla sua arte amatoria e mi disse fuori dai denti che presto o tardi mi avrebbe piegato alla sua libidine ed alle sue esagerazioni; l’avvertii che rischiava di scontrarsi contro un muro più duro del prevedibile; raccolsi le mie poche cose in uno zaino e lo depositai nel bagagliaio della mia macchina, l’unica che usavamo, con la convinzione che, alla prima occasione, non sarei neppure passato da casa sua per recuperare le mie cose.
    
    Lo dissi ad Ines, la volta che mi parlò del suo amore e della sua illusione che potessimo avere una storia nostra, d’amore e di passione; le precisai che non intendevo affatto rompere con Elvira che mi era comunque cara, ...
    ... almeno finché non rompeva gli argini; che sentivo per lei un affetto profondo, al quale non riuscivo a dare la dimensione dell’amore che mi chiedeva; mi rispose che, quando avessi deciso che la misura era stracolma, sarebbe bastato avvertirla e sarebbe venuta via con me.
    
    Anzi, mi precisò che sarei stato io ad andare con lei, visto che disponeva di un appartamentino di due camere e non sarebbe stato necessario che ne affittassi un altro; non volli impegnarmi, ma le feci vedere lo zaino nel portabagagli e le rivelai, provocatoriamente, che portavo con me ogni cosa, ‘omnia mea mecum’, per cui sarebbe bastato farla montare in macchina e si sarebbe aperta per noi una strada maestra; era necessario solo che mi convincessi del mio amore per lei.
    
    Elvira non allentò di un micron la sua condotta libertaria e libertina; ancora per qualche mese, accettai senza protestare le sue ‘libertà di sesso’ che si trasformavano in tradimenti spesso volgari, che mi raccontava subito dopo ma solo perché era convinta che godessi a sentire il racconto delle mazze che le sfondavano l’utero o le spanavano il culo, dei grandi pompini che lei praticava ingoiando mazze fin oltre i venti centimetri, delle seghe fatte davanti al bancone del bar, sotto gli occhi di tutti.
    
    Forse c’era davvero in me qualcosa di masochistico; ma in realtà non avevo nessun interesse emotivo per quella donna; Elvira era solo una serie di buchi che potevo riempire se me ne veniva voglia, una esibizionista che mi procurava ...
«1234...7»