1. Rompetemeli!


    Data: 28/02/2024, Categorie: Dominazione / BDSM Incesti Autore: aleph, Fonte: RaccontiMilu

    ... altrettanto con l’altro capezzolo, mentre mio Padre e gli altri si erano dedicati, fin da subito a forare le mammelle da parte a parte. Immediatamente la Mamma aveva iniziato a gridare per il dolore del metallo che le attraversava i vecchi seni flaccidi. Era bello vederla torcersi, mentre le nostre mani le stringevano le tette, torcendole e ferendole. Il tipo che guardava, si era calato i pantaloni ed aveva preso a masturbarsi: ‘si! fatele male!’ continuava a ripetere, schizzando poco dopo un piccolo getto biancastro da quel cazzetto insignificante. Ognuno di noi, continuava a spingere in ogni direzione l’ago a propria disposizione, devastando ulteriormente quei poveri seni. Dopo una ventina di minuti, alcuni erano esausti e l’avevano lasciata alle mani esperte del medico, di mio Padre e alle mie. La Mamma non aveva mai smesso di gridare… ma a tratti ci incitava ripetendo: ‘rompetemeli! Dovete rompermeli!’ il dottore le rispondeva: ‘oggi te li distruggiamo!’ continuando a far uscire gli aghi da punti diversi del seno, totalmente incurante di cosa aveva tra le mani, trasportato dalla frenesia del gesto, dal trasporto dell’atto brutale. L’avevamo dovuta far distendere a terra… perché non riusciva più a stare in piedi, percorsa come era da tremiti. La Mamma aveva cercato di toccarsi tra le gambe, in cerca di piacere, ma mio Padre se ne era accorto: ‘allontanatele le mani: non deve godere! Frustatele la figa!’. ‘Scusami, tesoro’. Rispondeva lei, mentre un amico del dottore le ...
    ... aveva allargato le gambe ed aveva preso a frustarla sui genitali. Ma alla fine, comunque ci stancammo: le braccia facevano male per la fatica. Ci alzammo per prendere fiato. Guardando lo spettacolo di quella donna che si contorceva per il dolore e si portava le mani al petto. ‘Mi fanno così male’, piagnucolava. Era arrivata l’ora di fare una pausa… e ci spostammo in cucina a mangiare quello che c’era nella dispensa. Commentando la donna torturata e facendo frasi oscene su di lei. Mezz’ora dopo, qualcuno di noi si era ricordato del vecchio depravato ed andammo a controllare nell’altra stanza: adesso era lui, da solo a torturarla. L’aveva fatta mettere su un fianco, in modo che le mammelle le ricadessero di lato e le sforacchiava due alla volta, cambiando ogni volta punto, mentre lei continuava a ripetere: ‘Rompimeli, devi rompermeli!’. Al tipo doveva piacere molto perché continuava a forarli senza ritegno, sbuffando, paonazzo in volto e ripetendole: ‘Ti rompo tutta, vecchia troia!’. Ci fermammo a guardare la scena divertiti. Fino a quando il tipo non si sentì in obbligo di masturbarsi nuovamente, venendo quasi subito e schizzandole sul viso deformato dal dolore’. ‘Tua Madre &egrave una vera troia’. Mi disse. Ora eravamo tutti molto stanchi e non mancava molto all’ora in cui sarei partito. Quando lo dissi a mio Padre lui esordì con: ‘Dobbiamo appenderla, allora!’. E mia Madre, con voce flebile ripeté: ‘appendetemi, vi prego!’. Così le legammo i seni e la sollevammo di peso, appesa ...