1. Rompetemeli!


    Data: 28/02/2024, Categorie: Dominazione / BDSM Incesti Autore: aleph, Fonte: RaccontiMilu

    ... indossato rapidamente i propri vestiti ed ora eravamo fuori con un depravato che ci aveva seguito. ‘Adesso che facciamo?’ aveva esordito lei. ‘Ma &egrave ovvio, venite tutti con me’ aveva risposto il medico. Ed eravamo ripartiti, con una piccola colonna di auto: quella del medico con i suoi amici, quella dei miei genitori, la mia e quella del tipo che si era aggregato. Avevamo cercato di distanziarlo, ma ci tallonava. Così gli avevamo spiegato che cosa avremmo fatto e la cosa lo eccitava. Il posto scelto dal medico non era molto distante: un vecchio cascinale piuttosto isolato e trascurato. La Mamma aveva riconosciuto il posto e quando era scesa dall’auto mi aveva detto: ‘Tesoro, &egrave qui che mi hanno filmata la prima volta, sai?’. Ed il medico era intervenuto aggiungendo: ‘E’il nostro set abituale ed &egrave sempre pronto’. Ci faceva strada all’interno. La temperatura era calda, confortevole, ma le stanze erano completamente vuote, senza mobili, se si esclude la grande sala dove venivano inflitte le torture e la cucina. C’erano le luci da studio, le carrucole e delle panche. Appese alle pareti svettavano fruste e corde ed un piccolo armadio di vetro con alcuni strumenti medici. Senza bisogno di inviti, mia Madre si era tolta i vestiti, lasciandoli a terra in un angolo, senza troppi riguardi. Guardai quei vestiti abbandonati pensando che esprimevano meglio di ogni altra cosa la depravazione in cui stavamo affondando tutti. La Mamma aveva ancora i seni agganciati alla ...
    ... collana, quasi non vi facesse caso e si era diretta, lei stessa all’armadietto, aveva aperto uno sportello, si era portata l’indice alle labbra chinandosi a guardare cosa contenevano i ripiani. Finalmente, si girava con il volto raggiante, porgendoci un vassoio ricolmo di grandi spilloni in acciaio. ‘Guardate che cosa ho trovato! Sono belli, vero? Vi va di infilarmeli nei seni?’. Eravamo tutti d’accordo. Il medico ci invitava a lavarci le mani con un disinfettante… mentre lui avrebbe preparato i seni di mia Madre: pulendoli con l’amuchina: ‘Sarebbe meglio il betadyne, ma colora troppo la pelle’ aveva detto. Poi aveva liberato i capezzoli della donna che mi aveva generato, lasciando che i seni le ricadessero flaccidamente sul petto. Eravamo in sei, un po’ troppi anche per i suoi grossi seni candidi. Ci voleva un po’ di ordine, ma tutti volevano un angolino di quelle tettone da torturare. Ovviamente l’ultimo aggregato sarebbe stato il meno fortunato e non conoscendo le sue abilità con gli spilloni non ne aveva ricevuti e si sarebbe accontentato di guardare. Prima di iniziare a penetrarle i seni con quei grossi aghi, la Mamma aveva voluto fare una piccola premessa: ‘ad Ottobre mio figlio ed un suo amico mi hanno forato tutte le ghiandole, non sono ancora ricresciute però… non troverete molto dentro, mi spiace’. Io avevo preso il seno sinistro, che &egrave più grosso… ed avevo iniziato a spingere l’ago proprio al centro del capezzolo… per entrare in profondità. Il dottore aveva fatto ...