1. le mie prime volte - 3 - di dietro


    Data: 15/02/2024, Categorie: Anale Prime Esperienze Trans Autore: evablu, Fonte: xHamster

    ... subito trovò la mia e la cosa più strana fu che non mi ritrassi, ma anzi mi allacciai a lui, col corpo e con la lingua e non mi fece schifo (avevo sempre pensato così, prima) e non sentii più dolore mentre le sue dita continuavano a giocare col mio sfinterino vergine, anzi la pressione mi portava a protendermi ancora di più verso l'alto e a baciarlo con passione - cazzo, sapevo baciare! ma dove avevo imparato? - e a proposito di cazzo glielo cercai con le mani, lo presi e lo menai, mentre lui aveva preso il mio, nudo anche lui, piccolino ma dolce e duro, tanto duro.
    
    - Complimenti, signorina - mi disse vedendo quanto ero eccitata.
    
    Sorrisi, mi piaceva essere chiamata signorina, anche Giovi mi aveva chiamata così, Giovi il mio amore, Giovi che era con Marisa, come io ero con Assennato, Salvo, e stavo per scoparci, perché mi inginocchiai e glielo presi in bocca, rimase stupito dalla familiarità che avevo col pompino, brava, brava, mi diceva mentre lo ciucciavo e diventava enorme fra le mie labbra, sul mio palato, spingendomelo in gola.
    
    - Brava, brava, troietta - e mi piaceva essere chiamata così, lo adoravo, cominciavo ad adorare tutto di lui, mi stavo lasciando andare senza ritegno, senza freni, pure lui, come Giovanni, mi palpava e mi strizzava i capezzoli rosei mentre lo spompinavo e anche questo mi piaceva da morire, durò un po' e alla fine mi fece alzare, mi tirò via le scarpe e poi i pantaloni, rimanemmo nudi con le calze, i piedi affondati nella segatura densa di ...
    ... seghe altrui, ma ce ne fregavamo, mi fece girare e si mise dietro di me, non c'era da fare il gioco come con Giovanni, "ora tu a me", lui non pensava affatto di darmi il suo sedere ma di prendersi il mio, ebbi paura ma mi rassicurò, "tranquilla gioia, tranquilla mia piccola pompinara" e si distese sul materasso, che più da vicino era sudicio eccome, ma non ci importava, mi fece sedere, accomodare sul suo viso e di nuovo sentii quella sensazione di benessere che mi aveva donato Giovanni toccandomi, ma senza vestiti era tutta un'altra cosa, affondò la faccia tra i miei glutei, sentii qualcosa di umido che andava a cercarmi il buchino più intimo e profondo, mi scappò un gemito che era quasi un urlo, un piacere pazzesco si impadronì di me, un AAAAAAH che non poteva finire mai, mi stava leccando il culo, leccava come un dio, la sua lingua mi ammorbidì lo sfintere, penetrò dentro, mi teneva i glutei con entrambe le mani, mi faceva fare su e giù, su e giù, che mi venne voglia di fare su e giù sul suo cazzo e mi tuffai a fare un 69, dolcissimo e intenso, succhiavo come una dea, una dea troia che più troia non si poteva, la sua cappella passava a stento fra le mie labbra ma riuscii a prenderglielo quasi tutto in bocca, fino a quando non si staccò dal mio culetto, che aveva provato sensazioni dolcissime e inebrianti.
    
    - Coraggio, porcellina.
    
    Mi mise a novanta gradi, nella posizione della pecorina. Mi acchiappò ancora per i glutei, lo aiutai ad allargarmeli, poggiò la cappella sul ...
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