1. Assoluzione.


    Data: 28/01/2024, Categorie: Comici Autore: fenice1967, Fonte: xHamster

    ... domani, salta la tua presenza come testimone".
    
    Io ero , a dir poco, scoglionato. Lei se ne accorse, si avvicinò e mise la sua mano sulla mia. A quel tocco mi si intostò di nuovo l'uccello.
    
    "Dai, ti prego, fallo per me", mi disse con voce dolce.
    
    "Va bene", mormorai, "Domani vado in Cattedrale e mi faccio confessare da quel mentecatto".
    
    "Ti ringrazio. Per me sei veramente più di un fratello". Così dicendo si alzò e mi baciò sulla fronte; poi, con la stessa eleganza con la quale era entrata, imboccò il vialetto e sparì dietro le tende del soggiorno.
    
    Mia madre arrivò con le bibite.
    
    "Ma come, Rossella è già andata via?", disse lei con il vassoio in mano.
    
    "Si, era passata per ricordarmi di andare a confessarmi da Don Aristarco, ma sinceramente non ne ho proprio voglia".
    
    "Vabbè, ma che sarà mai", disse ingenuamente lei, "Vai e fai il tuo dovere, in fondo ne vale la pena".
    
    "Ne vale la pena un par de balle!", pensai dentro di me.
    
    Il giorno dopo mi recai alla Cattedrale. Entrai e mi diressi verso il confessionale.
    
    "Magari se sono fortunato Don Aristarco oggi non ci sarà", riflettevo, "Forse mi confesserà qualche altro prete meno antipatico e ficcanaso".
    
    E invece no! il Don era lì vicino al confessionale. Come mi vide entrare mi squadrò dalla testa ai piedi.
    
    "Salve Don Aristarco", gli dissi sorridendo, "Sono il testimone di Rossella e ...".
    
    "So benissimo chi sei e che cosa sei venuto a fare; ti aspettavo da un bel po'. E' da quando ti sei ...
    ... cresimato che non ti vedo in chiesa".
    
    A quelle parole mi si gelò il sangue nelle vene. Effettivamente era dal giorno dopo quella cerimonia che non mi presentavo al cospetto dell'Altissimo in Cattedrale; più precisamente da quando, io ed altri ragazzi, avevamo pisciato davanti alla porta della canonica per vendetta verso di lui e verso quelle troie da casino delle catechiste.
    
    "Mettiti lì", fece lui con tono perentorio, mentre entrava nel confessionale, "Mi raccomando, voglio che liberi la tua coscienza dai peccati della carne; so da fonti attendibili che ultimamente non righi dritto come dovresti".
    
    "Ecco fatto", rimuginai, "Sicuramente Rossella ha vuotato il sacco nei miei confronti durante la confessione, e ora questo rottinculo mi chiederà conto di tutto quel che ho fatto".
    
    "Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo", esordì il parroco da dietro la grata, "Sia lodato Gesù Cristo. Dimmi figliolo, ti ascolto".
    
    "Bé, veramente non saprei da che parte cominciare ... e poi la mia vita è abbastanza monotona, in fondo mi divido tra lo studio e la casa dei miei, quindi non ....".
    
    "Alt!", fece lui, "Guarda che se vuoi essere il testimone di Rossella, che è una pia ragazza, devi dirmi tutto, senza tacere nulla. Diversamente l'assoluzione te la puoi scordare!".
    
    A quelle parole, mi montò su una discreta incazzera, così mi dissi "Ok vecchio cazzone. Vuoi la verità? E sia! ma poi non ti lamentare".
    
    Così, con fare sadico, incominciai a raccontare.
    
    "Padre ho ...
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