1. Gli amori di Antonella (parte undicesima)


    Data: 18/01/2024, Categorie: Cuckold Dominazione / BDSM Tradimenti Autore: Bluewings, Fonte: RaccontiMilu

    ... Rispose mia moglie: “Quanto sei stupido…abbiamo dormito e ci siamo disintossicate da tutto il cazzo che abbiamo preso in questi giorni…è vero ci siamo un po’ accarezzate e coccolate, ma solo perché ci vogliamo bene come amiche…non siamo lesbiche e non ci interessa la figa” Ma davvero Martina era così amica di mia moglie? Tornai a casa la sera, Massimo (il marito di Martina) era venuto a riprenderla nel pomeriggio, ma né io né Antonella eravamo in casa. Ci telefonò più tardi per ringraziarci di esserci presi cura della sua donna…se avesse saputo come me ne ero preso cura io…anzi…più che altro come lei si era presa cura di me…I graffi sulla schiena mi facevano ancora male. Finalmente potei andare a letto con mia moglie e fu bellissimo come lo era sempre quando lei tornava da me dopo le sue trasgressioni, o almeno…lo fu finché durò…Antonella non stava bene, sembrava aver superato i suoi problemi di stomaco invece…forse la cena pesante, il sesso intenso appena dopo o chissà cosa…meglio consultare il medico. La mattina seguente, qualche minuto prima delle 8, ero davanti a casa di Martina, parcheggiato in modo che non potessi essere notato, ma in modo da vedere il cancello da cui sarebbe uscito suo marito con l’auto. Alle 8 e 2 minuti Massimo uscì. Stavo per suonare il campanello, ma mi accorsi che il cancellino del giardino era aperto e così anche il portone di casa. Entrai e subito una voce chiese se ero io. Risposi di si. Mi disse di raggiungerla in camera e la trovai a letto ...
    ... nuda appena coperta da un lenzuolo. Mi avvicinai a lei e la baciai, ma lei mi allontanò dicendo: “Spogliati bastardo e vieni qui da me a fare il cagnolino…o lo fai solo per tua moglie? Non ti metto il collare, ma mi tengo il guinzaglio a portata di mano…ho visto che come frusta funziona…” Mi avvicinai di nuovo, questa volta sembrò gradire il mio bacio, finché non si trasformò in un morso che mi fece gridare: “Cazzo, Martina, mi hai fatto male…” “E tu quanto ne hai fatto e quanto continui a farne a me?” Poi mi guardò con uno sguardo voluttuoso e mi disse: “Adesso devi adorarmi e darmi piacere, se vuoi che ti perdoni…e soprattutto…devi ubbidire”. Sollevai il lenzuolo e iniziai a baciarle i piedi per poi salire verso le caviglie che quella mattina non erano gonfie come le ricordavo, le accarezzai i polpacci con le mani e con la lingua e continuai a salire sempre più su. “Bravo cagnolino” mi disse Martina “adesso dovrai accarezzare anche la mia patatina, ma ti avverto…prima che tu arrivassi ho fatto sesso con Massimo e la figa è ancora piena di sperma…dovrai pulirla a dovere…” “Alzai la testa e le urlai: “Ma sei matta? Io non faccio queste cose!” Mi colpì col guinzaglio come fosse una frusta…ma non molto forte, non mi fece male, però mi disse decisa: “Bene, come vuoi, però non ci vedremo più, anzi dirò a mio marito che mentre ero da voi tu mi hai importunato, così metteremo fine anche alla nostra amicizia”. Rimasi un po’ interdetto, ma cercai di parlarle con calma: “Amore perché mi ...