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Mia madre e il vicino - Mickey pt.2
Data: 22/11/2023, Categorie: pulp, Autore: Isaia, Fonte: EroticiRacconti
... schiacciata su quella orrida moquette. Mickey dopo averle lubrificato il culo la impalò con la sua nerchia. L’ano di mia madre, costretto a prendere il cazzo, lo prese prima con ritrosia, ma poi iniziò a divaricarsi adattandosi alle sue dimensioni e consentendo alla minchia di Mickey di entrare in fondo, fino alle palle. Mickey inculava mia madre senza pietà affondando dentro di lei fino alle palle, schiacciandole la testa sulla moquette con un piede e insultandola in modi irripetibili. Per tutta risposta mia madre si pisciò addosso per il piacere e io ripresi tutto. Mia madre, ovunque venisse sballottata nella stanza, finiva con il cazzo di Mickey su per il culo. Lui la pompava senza tosta e ogni volta che il buco del culo di mia madre, sfinito com’era, lo espelleva fuori lui subito rientrava pompando con ancora più forza, quasi volesse punire l’affronto. Nonostante Mickey non avesse sfiorato nemmeno con un dito la fica di mia madre, questa aveva goduto in abbondanza. La moquette era piene di macchie dei suoi umori. Più veniva degradata e umiliata e più godeva, ma l’apice ci fu quando Mikey sditalinò con anulare e medio il culo, ormai spaccato, di mia madre. “Guarda in camera, Mamma guarda in camera” chiesi io in preda all’eccitazione e all’euforia. Mia madre in preda, all’estasi causata dalle dita del porco che le stavano trapanando l’ano, riuscì ugualmente a sentirmi. Aprì gli occhi e, solo per un attimo, guardò dritto nell’obiettivo. Incrociare lo sguardo ...
... con l’obiettivo della videocamera fu, per lei troppo. Squirtò in maniera esplosiva tra le risate sguaiate e offensive di Mickey. Io mi ritrovai zuppo, zuppo degli umori di mia madre. La scena conclusiva fu questa: mia madre inginocchiata con le mani sulle chiappe in modo da divaricarsele, Mickey, in piedi, le teneva la testa schiacciata sulla moquette, io facevo un primo piano al culo di mia madre. Il buco era letteralmente sfondato. Su ordine di Mickey, lei spinse con lo stomaco e un getto di sborra (che Mickey le aveva generosamente versato all’interno) le colò dal culo dritto nel piattino che le era stato fatto posizionare sotto. Il video terminava con una scena di lei che puliva quel piatto. Lo puliva con la lingua. Riuscimmo a tornare a casa prima di cena. Aiutai mia madre a salire in camera sua, camminava a gambe larghe e afatica, poverina. La guardai mentre si spogliava di quei pochi brandelli di vestiti che Mickey le aveva lasciato addosso. Aveva un aspetto distrutto. Prima di entrare in doccia la abbracciai “Sei stata bravissima…” le sussurrai all’orecchio. Lei mi sorrise e mi strinse forte a sé. Dopo di che, si voltò e, prima di entrare in bagno per lavarsi, prese la scatola poggiata sul comodino. Ne estrasse il vibratore che le avevo regalato. Lo guardò. “Abbiamo anche questo da provare…” disse sorridendomi. Poi diede un bacio al vibratore, lo baciò sulla cappella, e dopo essersi voltata, entrò in bagno. Qualche secondo e lo ...