1. Ninfomania di vita – Cap.2 “Alberto”


    Data: 03/02/2018, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Incesti Autore: Eriaku, Fonte: RaccontiMilu

    Da poco compiuti cinquant’anni, Ada si sentiva inquieta. Il suo adorato marito era morto d’infarto due anni prima, e suo figlio si era sposato l’anno scorso e viveva felice, con la sua sposa. Così la donna si era ritrovata sola senza più nessuno che la montasse quando ne aveva bisogno, il che accadeva molto spesso. Già perché la bella Ada, dai capelli neri e gli occhi azzurri, aveva fin da giovane un bisogno se non costante, quantomeno giornaliero, di cazzo che sebbene da un lato amasse soddisfare con avventure occasionali disinibite e senza freni, dall’altro era abituata fin dal primo assaggio ad avere almeno uno stallone fisso a trattarla da giumenta. Specie negli anni del suo matrimonio, laddove suo marito la capiva e incoraggiava poiché simile a lei, e con la sua compiacenza aveva ricondotto il loro amato figliolo nel ventre che lo aveva generato. Pensare alla proboscide che la natura aveva donato al suo Mattia, la fece gemere mentre rammentava l’ultima volta che se l’era goduta, più di un mese prima. Quella troietta della nuora era entrata nel secondo trimestre di gravidanza e come un’assatanata lo spompava, impedendogli di aiutare la sua povera mamma! Era ora di rimboccarsi le maniche e trovarsi un nuovo manzo! Rinfrancata da questi pensieri accelerò il bocchino in cui era impegnata, strinse con una mano la base dell’uccello e con l’altra gli massaggiò le palle mentre avvolgeva la sola cappella tra le sue carnose labbra e strofinò la lingua sul meato, il proprietario ...
    ... del bel pisello prese ad ansimare e spingere i fianchi: “ Ahhh…oddio, sborro sborro….ahhh sborro!!” e schizzò il suo orgasmo nella bocca di Ada che ben contenta non perse neanche una goccia e ingoiò tutto, nettando gli ultimi rivoletti direttamente dall’asta mentre raggiungeva anche lei l’orgasmo, il secondo di quell’interludio, con tre delle sue dita nella passera.
    
    Dopo un attimo di languido stordimento si alzò e accarezzando con la mano sporca di umori il viso del giovane venditore porta a porta lo congedò:” Grazie caro, ma non sono interessata a firmare nessun contratto, vada pure” e andò in bagno a sistemarsi. Il ragazzo, un 25enne di nome Michele che lavorava per *****, rimase accasciato sulla sedia, completamente scombussolato da quell’incontro. Era entrato in quella casa accolto da una matura signora, sperando di piazzare una vendita e invece aveva piazzato il cazzo dentro la donna che accoltolo in casa gli aveva offerto un caffè mentre si faceva spiegare i dettagli. Si era ritrovato con un piede nudo che gli massaggiava il pacco e senza sapere come era finito con l’uccello sprofondato in una calda fica che lo stringeva come a volerlo mungere mentre la signora gli saltava gemendo sul bacino, inzuppandogli le palle di ciprigno. Era venuta come un fiume e gli aveva schiacciato la faccia in un mare di tette, poi smontando e accosciandosi fra le sue gambe lo aveva preso in bocca facendolo sborrare come mai prima. Mentre si tirava su i pantaloni e andava via pensò che ...
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