1. Tre Albanesi Per Mia Moglie


    Data: 16/05/2023, Categorie: Erotici Racconti, Cuckold Racconti Erotici, Voyeur Autore: osservatore53, Fonte: RaccontiMilu

    ... fianchi, iniziando ad affondare il suo cazzo, sempre più velocemente e sempre più in profondità, fin ch’è, lo estrasse, mentre stava sborrando e riversò il tutto sulla schiena e nel solco delle chiappe.
    
    Luisa stava per alzarsi quando sentì l’altro ragazzo portarsi dietro di lei, sì, vieni anche tu, dai fammi il culo, dai non aspettare, sbattimi il tuo cazzone in fondo al culo, si così, dai che godo umh ooh vengo vengo.
    
    Cadde stremata al suolo mentre il maschio continuava a scoparla nel culo, puttana sta ferma che ti sborro dentro, no, dammelo in bocca, ho voglia di bere sborra a, quelle parole non resistetti e mi abbandonai al piacere sborrandomi in mano. Ormai stava albeggiando, ci eravamo rivestiti pronti per rincasare, i tre mi salutarono con un arrivederci e salutarono Luisa baciandola in bocca mentre le tastavano il culo, lei rispondeva con ardore e con una manata alla patta.
    
    Si allontanarono sparendo alla nostra vista al di là degli arbusti.
    
    Stavo per alzarmi quando Luisa mi venne in braccio, oh caro,..
    
    sapessi come ho goduto, è… stato bellissimo,
    
    grandioso, non pensavo si potesse godere tanto… lo so che mi sono comportata da puttana ma in quel momento volevo proprio fare la puttana… e tu?
    
    Ho visto che eri molto eccitato, ho visto come ti menavi, hai goduto? Hai sborrato? C’è rimasto niente per me? Fammi sentire, si è inginocchiata tra le mie gambe, mi ha tirato fuori l’uccello e lo ha succhiato fino a farlo tostare bene, dai cara vieni, torniamo a ...
    ... casa, dai che ti voglio fottere anch’io, lei si alzò ed ancora una volta mi sorprese, si sdraiò di nuovo sull’erba fresca, sollevò la gonna e spalancò le cosce, vieni, a fottere la tua puttana, chiavami fin ch’è sono ancora piena di sborra,…. così, bravo, senti come sono bagnata, senti quanta sborra ho nella fica, hai visto come mi hanno riempita bene quei tre cazzoni, ummm piano amore mio, resisti più che puoi, puttana, puttana, sei una gran puttana, voglio incularti anch’io… voglio incularti come una troia e, allora cosa aspetti… dai tiralo fuori si è messa in ginocchio sul prato col culo offerto, dai, cosa aspetti, vieni, ecco così bravo spingi forte dai, non mi fai male, senti come mi hanno allargata bene,. dai continua, dai riempimi il culo di sborra.
    
    Il sole stava sorgendo quando ci avviammo verso casa, una doccia e poi a letto, per fortuna la bambina era dai nonni, avremmo potuto dormire tutto il giorno.
    
    Nei giorni a venire, per non farla sentire in colpa, la riempivo di coccole e di mille attenzioni ma la scopavo raramente.
    
    La scopavo raramente perchè non potevo fare a meno di masturbarmi mentre rivedevo le immagini di lei con quei tre.
    
    Il ricordo che più mi eccitava e mi eccita ancora è quando Luisa li aveva cavalcati, vederla abbassarsi con la fica spalancata sul cazzo che lei stessa reggeva per puntarselo dentro mi faceva impazzire.
    
    Quello che vi ho appena raccontato è successo realmente l’estate scorsa, naturalmente ho cambiato i nomi, devo dire che ...