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La Caduta. Atto 3. Delle scelleratezze di Actio Rubro e della Devastazione di Medreas
Data: 18/01/2023, Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici, Etero Autore: Rebis, Fonte: RaccontiMilu
... Ora…-, la sua voce si abbassò appena mentre la abbracciava e le sussurrava come avrebbero potuto agire a seconda dei vari scenari. Mayra ascoltò e basta. Capì. Annuì. In breve tempo finirono il loro colloquio. La giovane uscì con felina agilità dalla tenda. Mayra tornò alla sua tenda. Si distese a letto. Domani avrebbe dovuto compiere l’estremo sacrificio, per il suo popolo. Lo sapeva, lo aveva sempre saputo che sarebbe potuta finire così.Andava bene: la Numisia sarebbe rimasta libera dal giogo romano. Quella era la sua missione.Si addormentò pensando all’amplesso con Antheus con un sorriso. Quieto, Actio Rubro era disteso a letto. Non aveva voluto la compagnia di Mayra, bramando anzi di sentire ancora la voce degli Dei. Ed essi gli parlavano. Parlavano di giusta punizione al tradimento, di legittima e terribile punizione. E decretavano che lui, lui solo, avrebbe potuto punire i miscredenti e gli infami traditori che avevano osato con i loro atti lordare l’anima dell’Impero. Actio sorrise nel buio, amico sincero della propria follia.Sì! Lui soltanto poteva purgare quell’Impero malato dai morbi! Lui solo poteva governarlo!Lui, e nessun altro. E se non avrebbe potuto redimere le genti dell’Impero, allora le avrebbe cancellate. Sorrise prima di addormentarsi. L’indomani il cielo era stranamente nuvolo. Actio dispose l’esercito davanti alla città in rivolta e ordinò di prepararsi ad avanzare dopo il bombardamento.Le truppe obbedirono, schierandosi. Secondo le ...
... tradizioni militari, i soldati innalzarono le loro preghiere al Dio della Guerra e invocarono la Dea Madre per una pronta vittoria.Parimenti, tutti loro sapevano bene che anche i cittadini e i soldati ribelli di Sixto stavano facendo lo stesso. Le offerte d’incenso e preghiere s’innalzavano con pari fervore.Chi avrebbero favorito gli Dei? Più di un soldato, in ambo gli schieramenti se lo chiese.Se si fosse trattato dei barbari, se uno degli schieramenti fosse stato composto da selvagge tribù incivili, il verdetto sarebbe stato chiaro. La storia dell’Impero lo aveva dimostrato: il Dio della Guerra combatteva al fianco delle legioni di Roma!Ma al fianco di quale dei due condottieri si sarebbe schierato, ora?L’interrogativo corrodeva gli animi. Cittadini e soldati, consiglieri e cortigiane, adepti e sacerdoti, tutti erano contaminati dal dubbio che si spandeva come un morbo, muto e senza dar segno alcuna di presenza, se non nell’inquietudine generale, invisibile ma presente e pesantissima. Era un dubbio che scuoteva le fondamenta stesse del loro essere, che erodeva l’altrimenti immutabile consapevolezza della superiorità di Roma su qualunque avversario.Semplicemente, nessuno mai, avrebbe potuto immaginare questo. Romani contro Romani.Eredi di Licanes contro Eredi di Licanes. Un conflitto fratricida, un baratro d’odio in cui affogare i valori che furono, l’alba di una nuova, sanguinosa era. In modo o nell’altro. Fabius Bilas sorrise: tutto ciò non lo riguardava che marginalmente. Il ...