1. La mano di dioniso (parte 1)


    Data: 31/12/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: PassivoOspitale85, Fonte: Annunci69

    ... aiutare.
    
    Ti darei il mio corpo, se questo servisse a renderti felice, o anche solo sereno.
    
    Sei buono, puro; odio saperti a disagio.
    
    Come posso aiutarti?
    
    “Come posso aiutarti?”
    
    Non dici nulla, ma ricambi il mio abbraccio affettuoso.
    
    Poi ti scosti, e cambi argomento:
    
    “Comunque sapevo che saresti piaciuto a B. Avresti dovuto vedere come ti scopava. Io l’ho visto. E direi che lui è piaciuto a te, se non sbaglio; gemevi e vibravi come una troietta da porno artificiosamente home made”.
    
    Scoppio a ridere.
    
    “Vibravo?! Ahah ma che cazzo vuol dire!!”
    
    Mi dici di sì, che lo faccio sempre, non lo sapevo? Quando godo, talvolta mi vibrano le anche, o le punta delle dita dei piedi, come se le ondate di piacere fossero così travolgenti da non poter essere contenute.
    
    Ti rispondo che stai dicendo cazzate, ma che sì, B. mi è piaciuto tantissimo, e scopa veramente bene. Ti chiedo il suo numero e di dirgli che, se vuole, può anche venire a trovarmi in Liguria.
    
    Vai verso la cucina, e intanto ripenso a B.
    
    Ripenso al suo profumo.
    
    Al suo cazzo, nella mia bocca.
    
    Rievoco l’immagine di te, che gli lecchi le palle, per poi… ritirarti.
    
    Ero giù nudo, in quel momento?
    
    Sì, perché B. mi stava accarezzando il culo, manifestando apprezzamento.
    
    Rifletto
    
    Tu avevi ancora la maglietta.
    
    Non l’hai mai tolta, quella cazzo di maglietta.
    
    Oh, Cristo.
    
    È proprio come quella volta, vero? E come molte altre dopo.
    
    Non ti senti a tuo agio col tuo corpo, ...
    ... soprattutto se messo vicino al mio, o a qualunque altro corpo tu ritenga più bello del tuo. E più bello, per te, significa più magro.
    
    Quella volta, con quei due ragazzi, inconsapevoli testimoni della nascita della nostra amicizia, man mano che il rapporto prendeva piede, ti inibivi sempre più; alla fine, ti sei limitato a succhiare il cazzo di uno di loro, mentre l’altro mi scopava. Quando quest’ultimo è venuto, anche il tizio che spompinavi mi ha scopato.
    
    Non hai mai voluto capire che sarebbero stati ben lieti di sodomizzare anche te, perché erano attratti ANCHE da te.
    
    L’inadeguatezza e il disagio erano solo nei tuoi occhi, nella tua testa.
    
    È andata così anche oggi, vero? Con B., insieme a me, ti sei sentito inadeguato, e ti sei fatto da parte.
    
    Cristo.
    
    La bellezza dei tuoi lineamenti, nonché del tuo corpo, armonioso e sensuale seppur diverso dall’ideale del tuo immaginario, è sempre stata evidente a tutti, tranne che a te.
    
    Ti chiamo, ma so che non posso essere diretto, perché diresti che mi sto facendo un film. Diresti che questo era un problema di anni fa, che ora hai superato.
    
    Ma ti conosco. Lasci involontariamente degli indizi, che poi non vuoi riconoscere.
    
    Ritorni con una fetta di cheesecake, uno dei miei dolci preferiti.
    
    Ti adoro.
    
    Me la offri, ammiccando.
    
    Noto il piattino che la ospita, dello stesso colore della forchettina da dessert: oro.
    
    Pacchiano, come sempre. Adoro.
    
    Gustando la torta, inizio a intavolare il discorso, partendo da ...
«1234...10»