1. La mano di dioniso (parte 1)


    Data: 31/12/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: PassivoOspitale85, Fonte: Annunci69

    ... riformuli:
    
    “No, non voglio parlare del francese che hai beccato su Grindr, ma di Grindr”.
    
    Continuo a osservarti, senza capire.
    
    E allora mi racconti di A., il tizio SuperFico, almeno a tuo giudizio, che hai conosciuto qualche settimana fa.
    
    Vi siete scritti, per giorni.
    
    Vi siete dati appuntamento, giusto per una scopata.
    
    Ma quando vi siete visti, infine, lui ti ha detto che eri grasso, e se n’è andato.
    
    La drammaticità del tono da te utilizzato per raccontarmi l’evento ha un qualcosa di teatrale, che sortisce un effetto buffo. Sento l’impulso di ridere, ma lo trattengo: sei mio amico, ti conosco, e dunque so quanto la messa in discussione del tuo corpo, e in particolare del tuo peso, possa urtare la tua sensibilità.
    
    Non sei grasso, non lo sei mai stato; ma sei quello che molti, oggi, definirebbero un finto magro.
    
    Hai una figura slanciata, complici anche i tuoi centottantanove cm di altezza, ma hai sempre avuto l’addome rilassato, i fianchi “morbidi” e le cosce più rotonde di quanto volessi. Sei assolutamente normopeso, ma le forme del tuo corpo non ti sono mai piaciute, ed è per questo che, in diverse fasi della vita, hai sofferto di disturbi alimentari.
    
    Hai sempre mitizzato il mio punto vita scavato, i miei fianchi sottili, le mie cosce affusolate e il mio addome piatto, fino a farne una malattia.
    
    Ho sempre cercato di farti capire che l’ossessione per le forme del corpo è un lento morire, una punizione autoinflitta. Ti ho sempre spinto ad avere ...
    ... uno stile di vita sano, sì, perché capisco quanto sia importante piacersi, prendersi cura di se stessi; ma non mangiare, come hai fatto per anni, non è mai stata la soluzione. Più volte hai perso peso, avvicinandoti a ciò che volevi essere; ma poi, quel peso è sempre ritornato, talvolta con gli interessi. Sei ricorso alla chirurgia, ma non è servito.
    
    Ti ho fatto notare che ammiravo la tua altezza, che avrei voluto avere, così come invidiavo i tuoi occhioni grigi, argentati, striati da strani riflessi viola, e la tua voce, maschile e profonda. Caratteristiche che ho accettato NON avrei mai potuto avere; perché tu non riesci a fare lo stesso, e accettarti?
    
    Sei un bellissimo ragazzo, lo sai; sei solo diverso da me.
    
    Ora hai la stessa espressione che avevi la prima volta che mi hai rivolto la parola: sembri un cucciolo che provi vergogna per la propria illusoria inadeguatezza.
    
    Non c’è nulla di inadeguato, in te.
    
    Non c’è mai stato.
    
    Non c’era quella sera del 2006, quando, in seguito a una serata in una disco gay, abbiamo fatto sesso a quattro con due ragazzi attivi, a casa di uno di loro, e tu, in seguito, hai preso a passarmi le mani sui fianchi, dicendo che ero bellissimo. L’hai detto ancora prima di dirmi il tuo nome.
    
    Non c’è adesso, anche se un coglione ti ha rifiutato in modo sgarbato.
    
    Ti abbraccio.
    
    Sei l’unico VERO amico gay che abbia mai avuto. L’unico a cui voglia bene. L’unico che, tuttavia, nonostante tutti i miei sforzi, non sono mai riuscito ad ...
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