1. Sottomissione in campeggio


    Data: 30/12/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Scrittore_arrapato, Fonte: Annunci69

    ... diedi una bella sculacciata sulla chiappa destra e poi un'altra più forte su quella destra, tanto forte che gli rimase l'impronta rossa.
    
    Che posso farci, amo sottomettere.
    
    Marco tentò di girarsi per dire qualcosa, ma né a me e né a Silvio interessava che lui dicesse qualcosa e fu trattenuto dalle mane di Silvio che gli spinse ancora di più il suo cazzo in bocca. Lui era alla nostra merce, doveva solo soddisfare le nostre voglie. Non aveva voce in capitolo.
    
    Così tornai ad occuparmi del suo culetto sodo. Sputai su quel buchetto stretto che aveva e con un dito spinsi dentro. Era tanto stretto che non entrava neanche il dito. O era lui che non voleva farmi entrare? Così feci forza e di colpo tutto il dito era dentro. Marco gemette, non so se piacere o dolore, ma poco importava, ormai era nostra.
    
    Lo stuzzicai per pochi minuti ma poi non riuscì più a trattenere il mio istinto animale che mi fece togliere completamente le mutande e, puntando il buchetto di marco con la mia cappella, iniziai a spingere. Vidi che Marco si stava girando per dire qualcosa ma non ebbe il tempo perché io gli spinsi la testa in giù sul cazzo del mio ragazzo tanto da farlo soffocare per un secondo. Appena si riprese gli presi i capelli e gli tirai la testa verso di me, io avvicinandomi al suo orecchio gli dissi " ancora non l'hai capito? Tu stanotte sei a nostra disposizione. Sei la nostra puttanella che non ha voce in capitolo. Devi solo soddisfare le nostre voglie e basta." Lui capì in quel ...
    ... momento che era ormai sottomesso al volere mio e del mio ragazzo.
    
    Continua a spingere mentre Silvio gli scopava con ferocia la bocca. Allora mi decisi a dare un colpo secco e fu così che entrai di colpo dentro di Marco.
    
    Cazzo, avevo appena infilato il mio cazzo nel culo sodo e stretto del mio amico.
    
    Era eccitante.
    
    Non oso immaginare il dolore che ha provato Marco in quel momento infatti Marco tentò di urlare ma non gli fu permesso perché Silvio continuava a trattenergli la testa sul suo cazzo.
    
    Una volta dentro non ebbi pietà per lui e il suo buco. Inizia a montarlo come un assatanato. Gli davo certe botte che riecheggiavano per la spiaggia.
    
    Iniziai a trapanarlo veloce e sempre più forte e quando vedevo un tentativo di marco di dire o fare qualcosa di diverso da quello che gli avevamo ordinato ecco che arrivava una sculacciata, prima su una natica e poi su un altra.
    
    Ero diventato un animale.
    
    Dopo averlo scopato per una ventina di minuti, con uno sguardo io e Silvio ci capimmo e fu il suo turno. Così uscì dal buco ormai slabbrato di Marco che in quell'istante penso che fosse finita la sua sottomissione ma invece vide un sorrisetto sul volto di Silvio che gli preannunciò cosa stesse per accadere.
    
    Ora era il turno mio di scopargli la bocca e di Silvio quella di allargare di più quel buco di culo. Marco tento di dire "fai piano" poiché il pisello di Silvio era più grosso del mio, ma non ebbe il tempo di finire la frase che SBAAM!!! gli tirai uno schiaffo e ...