1. Monica e Mistress Chanel – Cap 2


    Data: 03/12/2022, Categorie: Dominazione / BDSM Lesbo Autore: Serena, Fonte: RaccontiMilu

    ... alcuna grazia, procurandomi sempre del gran dolore che quasi subito si trasformava in un piacere senza fine. Gridai quando dopo avermi messo carponi, m’infilò tutta la mano nel retto, ma poi bastarono due sonori ceffoni sulle chiappe per farmi zittire, e cercare di godere anche in quella situazione così estrema, che però non segnò l’epilogo della serata.
    
    La mia Mistress prese alla fine uno strap-on di dimensioni tali da non farmi credere ai miei occhi, che si fissò alla vita prima di cospargerlo di lubrificante.
    
    “T’avevo promesso di romperti il culo e ora mantengo la mia parola.” mi disse avvicinandosi a me.
    
    “Posso chiedere d’esser liberata ?” le domandai volendo posizionarmi al meglio.
    
    Lei annuì per poi sciogliere i nodi che aveva fatto poco prima, così potei incrociare le braccia sotto la faccia in attesa dell’ultima penetrazione.
    
    Aperta com’ero Chanel non ebbe grosse difficoltà a far entrare la punta dello strap-on, ma poi per sodomizzarmi fino in fondo impiegò un tempo che mi parve lunghissimo, durante il quale entrava ed usciva in continuazione un po’ di fallo, spingendone dentro sempre un po’ di più. Quando sentii il suo bacino contro il mio culo ormai sfondato, compresi che avevo dentro di me tutti e trenta e passa centimetri dello strap-on, e fu come se mi fossi liberata in un solo istante dei pochi tabù che non mi avevano mai lasciata.
    
    Pensai a quando durante il viaggio di nozze, mio marito s’era preso la mia verginità anale, e di come fossi in ...
    ... seguito sempre stata restia a concedergli quella mia grazia, pensando che fosse un po’ troppo da puttana, e che come in quel momento avrei voluto un vero cazzo dentro il retto, anche se di quelle mostruose dimensioni.
    
    Mi ricordai anche di un video porno visto qualche sera prima, dove una ragazza molto giovane, si faceva scopare da quattro uomini di colore, che erano arrivati a sodomizzarla in coppia. Se in quel momento la mia padrona m’avesse messo in un’identica situazione, non avrei avuto alcun problema ad imitare quell’attrice, tanta era la mia voglia di cazzo.
    
    Anche se Chanel mi fotteva lentamente, e del resto non poteva essere diversamente con quella bestia legata in vita, riuscivo a godere di ogni suo piccolo movimento, pur non toccandomi in alcun modo la fica, che avevo sino a quel momento considerato la mia unica fonte di piacere. Non so come ma lei si rese conto di cosa stavo provando, e in religioso silenzio continuò a scoparmi facendo sì che potessi assaporare sino in fondo quegli attimi così intensi.
    
    “Ora se vuoi puoi godere.” mi sussurrò ad un orecchio dopo avermi tirata a se.
    
    Quasi istintivamente m’infilai due dita nella passera ed ebbi così l’orgasmo che tanto desideravo, un piacere così intenso e violento da lasciarmi a lungo senza fiato, con lei che mi accarezzava dolcemente le chiappe ancora rosse dalle frustate.
    
    “Rivestiti che ti chiamo un taxi.” mi disse lasciandomi per terra ancora provata “Oggi offre la casa.”
    
    Indossai quasi con fatica il ...