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Il parcheggiatore abusivo
Data: 13/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: chupar, Fonte: Annunci69
... ed enorme cazzo mi stesse sfondando. Iniziai ad adattarmi a quella sensazione di pienezza e cominciai ad assecondarli per riceverli a fondo, sempre più penetranti e violenti, per accompagnare quella doppia penetrazione che entrava e usciva dal mio intestino. Mi incularono a lungo con irruenza e abilità, stesi su quel pavimento lurido, ritmando strepitosamente il movimento e dicendomi di tutto. Il ragazzo di colore si accostò e, smanettandosi, mi imbrattò il volto. Con le dita raccolsi lo sperma e me l'infilai in bocca, continuando a far finta di soffrire, anche se, solo immaginando i loro cazzi inumiditi sfiorarsi, i coglioni ruvidi scivolare tra loro nella stretta del mio culo, trattenevo a stento l’orgasmo che stava per arrivare. Improvvisamente Sabino si sfilò da me. Assicuratosi che il sottoposto di colore fosse andato via, si avvicinò e mi baciò in modo profondo, caldo, sensuale. Raccolse con la lingua ciò che restava del sapore del ragazzo nero, mi sorrise con una complicità inaspettata e, quindi, mi piazzò la sua grossa cappella tra le labbra. Spingendo con il bacino, tornò ad essere un maschio dominante e ricominciò a scoparmi, facendomi entrare in bocca tutta l’asta. Succhia! - mi intimò ad alta voce, affinché Nico lo sentisse, ...
... mentre mi teneva ora le caviglie, ora i fianchi, ora le chiappe e mi apriva le interiora come un forsennato. - Oh, io sto a sburrare! - ansimò il parcheggiatore abusivo, spingendomelo dentro fino alla palle raccolte alla base della nerchia. Un clistere di sperma calda mi invase il budello, tracimando dal mio ano sfondato e colando liquido all'interno delle natiche, verso le cosce. Strinsi Sabino dalle natiche, infilandogli un dito dentro, mentre quello ululando - Vai...Così...Vai, più veloce! - mi schizzava con un gemito strozzato un fiume di seme, che lasciai colare dai lati della bocca. Non resistetti e venni anch'io senza neppure sfiorarmi. Rimanemmo un po’ in quella posizione. Quindi, si sistemarono gli attrezzi nei pantaloni che non si erano neppure tolti e Sabino, negando il loro piacere, concluse: Mo' ti faccio uno squillo sul cellulare. La prossima volta se vuoi lo stesso servizietto devi pagare il doppio. Se vuoi pure il negro, costa di più. Accasciato su pavimento e rimasto solo, intriso di sudore, saliva e secrezioni, respirai un attimo, giusto il tempo di ricevere un messaggio da Sabino - Se vuoi solo me, ci accordiamo.... - Con l'occhiolino. Mentre me ne andavo, già speravo di poter posteggiare altrove, ma con risultati analoghi.