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Paziente e sano
Data: 14/10/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Accogliente, Fonte: Annunci69
... avvolgo tutto con la bocca, che rimane spalancata, per far posto a tutto quel bel pezzo di carne. Il sapore del liquido che lo appiccica fin dalla punta del glande e quell'odore di orina che ancora si sente nel naso mi mandano in fusione totale. Cerco di muovermi lento ma non riesco a distogliere la mano mio cazzo che nel frattempo ha cominciato a esigere la sua dose di piacere. Lo stringo e mi viene voglia di sborrare. Non resisterò ancora a lungo. Fermo la mia mano! Mi infilo ancora quel boccone in fondo alla gola e lo succhio avidamente, sento che anche Marco sta per esondare ma non voglio e provo a fermare la macchina ancora una volta. "Giuro l'ultima volta" gli dico mentre ci guardiamo compiaciuti del reciproco piacere. Il suo uccello rimasto come un palo conficcato nella mia mano stretta e immobile, sgorga liquido trasparente e denso. Pulsa minaccioso, come un vulcano che sta per eruttare. Marco trattiene il fiato e poi riprende a respirare. La sborra e' salva, ancora tutta nei suoi coglioni. Ma la prossima volta non si potrà più fermare e io non vedo l'ora di vederlo libero di schizzare. "Ora tocca di nuovo a te!" gli dico, "io mi concentro da dietro con il dito" Lui annuisce e sorride soddisfatto. Era ormai più di mezz'ora che ci pompavamo i cazzi. Io ero esausto e anche Marco non riusciva più a scegliere se continuare o fermarsi. Solo la gran voglia di sborrare gli dava le energie per riprendere la sega. Così impugna il suo cazzone e lo stantuffa, ...
... dapprima lentamente per poi aumentare lentamente il ritmo fino a menarselo con foga contraendo i muscoli per godere sempre di più. Io cambio posizione e mi alzo in piedi per riuscire a premere meglio sulla prostata. L'idea di infilarci il mio cazzo in quel magnifico culetto mi faceva trasalire. Ma non era nei patti anche se mi bastava pensarlo per mandarmi fuori di testa. Marco era intento a risalire la china del piacere e teneva fede al suo impegno. Ad un certo punto vedo che fissa il mio cazzo che nel frattempo avevo ripreso a menare con energia. Forse vuole farsene qualcosa, quindi io lo lascio libero per qualche secondo. "Ho un bel cazzo anche io, devo dire che mi ha dato tante soddisfazioni. Provalo se vuoi." E Marco allunga il braccio e comincia a menarmelo. Era un poco scomodo con la mano ma se la cavava bene e io sarei venuto in poco tempo in quella situazione eccitantissima. Così per farglielo capire ho cominciato a premere e massaggiare con foga la prostata procurandogli un godimento aggiuntivo. Era pronto per sborrare e anche io ormai ero in pieno orgasmo. Fissando il suo cazzo duro come un bastone inizio a bagnare col mio sperma la sua mano e godo come raramente mi capita. Guardo il suo cazzone e lo sogno anche dentro al mio culo. Le mie dita dentro al suo ricambiano il favore con due colpetti che fanno schizzare il nettare di Marco in verticale, rimango stupito a guardare la sua fontana di sborra arrivare per tutto il lettino e anche sulla scrivania. Almeno tre ...