1. L'assistente personale 2


    Data: 27/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: edipo46, Fonte: Annunci69

    ... chiaro che ha fatto colpo sulla signora.
    
    Giacomo misura le parole, ma parla molto con gli occhi. Eleonora supera ogni prudenza formale e comincia a familiarizzare con lui in un clima di confidenzialità sempre più civettuola. Innanzitutto propone di passare al “tu”, poi si lascia andare ad un torrentizio racconto delle sue giornate a Baku, della inesistenza di ogni occasione di vero piacere, e non manca di esprimere nostalgia per altre città ed altre nazioni vissute al seguito del marito.
    
    Sono seduti in veranda su comode poltrone di bambù, lei accavalla le gambe offrendo agli occhi di Giacomo la vista di due coscione carnose e morbide, rese intriganti dal pizzo nero delle calze autoreggenti, mentre nella foga del racconto le tettone xxl si gonfiano e quasi minacciano di tracimare oltre il reggiseno e la camicia. Giacomo l’ascolta guardandola negli occhi e sorridendole di tanto in tanto, ma la sua mente è rivolta a cogliere la femminilità sussultoria di una donna sessantenne, una matrona che sembra voler rivendicare con forza le voglie represse, i diritti negati di una donna ancora viva e piacente, dalle forme oversize ma a loro modo armoniose.
    
    Giacomo continua ad ascoltarla, ad annuire in maniera accondiscendente, si sporge lievemente in avanti e posa una sua mano sul ginocchio di Eleonora. Lei ha un tremito, ritira il ginocchio all’indietro, ma si piega anche lei in avanti e prende le mani di lui nelle sue. Ora si guardano con gli occhi dolci quasi ad interrogarsi ...
    ... sul cosa fare. Poi lei si solleva dalla poltrona e lui fa altrettanto. Si gira verso l’esterno come per interrompere un momento di impasse; lui le è dietro e l’abbraccia, col pacco duro schiacciato contro il suo culone, le afferra a piene mani le tettone, e la bacia dietro il collo. Eleonora rabbrividisce, sospira forte, esclama a bassa voce. “Giacomo, no, ti prego ….”. Ma lui non demorde, sa che è quello che lei vuole. E difatti, allunga le mani all’indietro e stringe il suo pacco ingrossato. Poi si gira, lo prende per mano e lo conduce in tutta fretta in una stanzetta interna, una specie di camera-armadio piuttosto stretta, ma con una poltrona sul fondo.
    
    E’ un attimo e sono l’uno nella braccia dell’altro, a palparsi oscenamente, a baciarsi furiosamente, ad aprirsi le camicie, a tirare giù gli zip, presi da un vortice passionale improvviso quanto incontenibile. Giacomo le tira fuori le mammellone, le lecca con gusto, mordicchiandole i capezzoli turgidi. Contemporaneamente le solleva la gonna larga, introfula le mani negli slip, che trova già inumiditi, e infila tre dita nella figona che già comincia a sbrodolare. Eleonora invece non ha mai mollato il pacco di Giacomo, ora ha tirato fuori il suo bel cazzo fremente, comincia a masturbarglielo, ma lo desidera ardentemente subito. Arretra piano piano verso la poltrona in fondo alla stanzetta. La poltrona è in realtà un letto estraibile, che in un attimo diventa un ottimo giaciglio per amanti infoiati. Giacomo le sfila gli slip, ...