1. Ora per allora


    Data: 22/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Cafardeux, Fonte: Annunci69

    ... che sarei rientrato in ritardo inventando una scusa banale e mi abbandonai completamente alla tua compagnia.
    
    Mi portasti a cena in una trattoria sarda tipica presso Porta Pia e fu li che mettemmo a fuoco i nostri veri interessi, le nostre inclinazioni intuite a senso dal nostro primo sguardo ma non acclarate, le intenzioni presenti e quelle future, le probabili aspettative dell'uno dall'altro.
    
    E stetti magnificamente bene.
    
    Sai ... da quel giorno venni a Roma sempre più frequentemente, più spesso del dovuto nonostante dovessi stringere i tempi per sostenere l'esame di Clinica Neurologia per potermi laureare. Questo solo per stare con te ... E te lo dico ora per allora poiché so che sei qui con me ora e che, nella dimensione in cui abiti, puoi percepire la straordinaria essenza dell'amore che mi lega a Te.
    
    Furono lunghi incontri di carezze e baci, di fiumi travolgenti di parole, di promesse con sigillo di eterno Amore, di sguardi che mettevano a nudo l'intera essenza dell'essere senza privarlo dei suoi indumenti che ne erano corazza, di sentimenti che salivano al cielo commuovendo forse persino l'Eterno.
    
    Sapevi cingere d'assedio il mio cuore con quelle lettere ricche di parole semplici ma al contempo auliche, con quelle tue sintassi spericolate ma essenziali, con quegli ossimori che ferivano e cicatrizzavano la mia sensibilità nutrendola ed elevandola alla sua massima espressione. Ero tuo.
    
    Arrivò il giorno in cui concretizzammo il nostro Amore. Non potevi ...
    ... ospitarmi poiché vivevi a Roma con tuo fratello che ti aveva raggiunto per questioni lavorative dalla Calabria e che, benché avesse intuito la tua omosessualità, non la accettava negandola.
    
    Così ci trovammo in una squallida stanza dell'Hotel diurno che allora era presente nel piano sotterraneo della Stazione Termini e fu proprio li che ci regalammo un pomeriggio di grande abbandono.
    
    Quella stanza mi apparve allora come quella dell'Albergo più stellato al mondo, e quelle pareti nude come la volta del firmamento.
    
    Demmo essenza a tutte le nostre fantasie e ci trovammo all'unisono soddisfatti dalla reciprocità della nostra bisessualità attiva e passiva.
    
    Tu pieno di peli io liscio, tu esperto quarantenne io venticinquenne alle prime armi, tu dolce io irruente, tu accondiscendente io prepotente, tu, tu, mille volte tu in me io in te senza pudori, senza limiti, senza ritegno, senza tempo.
    
    Consumammo passione e orgasmi, ci nutrimmo dei nostri piaceri brindando con i nostri semi, esplorammo le nostre interiorità percependone le mucose, fummo l'uno dell'altro bagnati ovunque dalle nostre salive ... ed arrivammo alle stelle.
    
    Portai quegli odori, quei sapori con me ritornando a casa e non volli lavarmi per custodirli a lungo e riviverne l'immensità.
    
    E poi ... e poi ci vedemmo ancora e fu sempre più bello.
    
    Un giorno mi chiedesti a bruciapelo se ero disposto a vivere con te alla luce del sole, more uxorio. Ne avevi parlato a tuo fratello, a tua sorella che sapeva tutto ...