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Un trenta e lode meritato
Data: 13/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Limerik, Fonte: Annunci69
Insomma a diciotto anni avevo già avuto parecchie esperienze con maschi che incontravo nei pub o in altri contesti, ormai avevo imparato a riconoscere lo sguardo che dice "te lo metterei volentieri in bocca e poi nel culo", non cercavo certo un fidanzato ma solo sesso. Per il resto ero un insospettabile studente di Sociologia che frequentava le lezioni con attenzione. Avevo avuto anche qualche incontro con ragazze ma, al dunque, per farmelo venire duro dovevo sempre immaginare di essere scopato contemporaneamente da un maschio. Al secondo anno di università cominciai a frequentare le lezioni di un assistente con il quale avrei poi dato un esame. Un uomo sui 40 anni, alto, robusto e con in più il fascino della cultura. Non dirò la materia perché oggi, anche se dovrebbe avere sugli ottant'anni, potrebbe riconoscersi. Come ho già detto ero un "insospettabile" perciò un altro ragazzo pensò di avvertirmi di un pericolo "stai attento, se ci tieni al culo non andare a casa sua se ti invita". Cazzo, che pericolo! Pensai io, e da quel giorno frequentai più assiduamente cercando di mettermi in mostra con domande interessanti. Come immaginavo, alla fine di una lezione, mi fermò (io uscivo per ultimo apposta) e mi disse "Vedo che lei è molto interessato alla materia, perché non ci vediamo a casa mia per parlarne con comodo?". "Sì, volentieri professore, sono lusingato che lei sia così interessato a me". Ma soprattutto al mio culo, pensavo dentro di me. Mi diede ...
... l'indirizzo e la sera stessa ero da lui. Mi fece accomodare sul divano, mi offrì del vino e, per una mezz'ora, parlammo realmente della sua materia. Poi decisi di giocare "scoperto". "Posso confessarle una cosa Professore?" - "Certamente, dimmi" (ora mi dava del tu) - "Alcuni ragazzi hanno pensato di mettermi in guardia dal venire a casa sua" - "Ah sì? E perché?" - "Perché secondo loro lei sarebbe interessato più che altro, mi scusi la parola, al mio culo" - "Ma guarda. E tu perché non gli hai dato retta?" - "Beh, perché invece è la cosa che mi intrigava di più, ma siccome finora lei non ha fatto niente in questo senso, penso che si siano sbagliati". Lui fece un gran sorriso, mi mise una mano su una coscia e disse "No, non si sono sbagliati, ma mi sembrava brutale chiederti subito se ti piacesse". Nel dirlo si avvicinò con la sua bocca alla mia e mi baciò a lungo, toccandomi dovunque. Poi si fermò e mi disse "Però c'è un modo in cui mi piace farlo, vieni con me", mi prese la mano e mi portò in camera da letto. Immaginavo chissà quale perversione, invece aprì un'anta dell'armadio e mi disse "Questi sono i vestiti della mia ex moglie, indossa quello che vuoi e poi vieni di là. Mi spiazzò, era una cosa che non avevo mai fatto (e che poi, invece, avrebbe segnato la mia vita). Vidi che c'erano indumenti ed intimo molto hot; scelsi delle calze velatissime nere ed un reggicalze, che faticai parecchio ad allacciare, un perizoma, poi una minigonna, anzi micro, ed una guepière che mi ...