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Mio cognato mario
Data: 04/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Berto747, Fonte: Annunci69
... l’ora di pompare il cazzo. Scesi dal divano, mettendomi a pecorina davanti ad entrambi, facendo vedere il mio culo stringato in un perizoma che mio cognato mi aveva fatto mettere. Mario improvvisamente esordì con: “cosa ne dite?” Non riuscivano a parlare, si stavano godendo uno la sega e l’altro il trattamento che stavo facendo con la bocca e la lingua. Diego entrò di colpo nella stanza - “E’ tua moglie! È urgente, dice…” - disse a quello che stavo succhiando. Noncurante di quell’annuncio, iniziai a pompare quell’uccello senza prenderlo in bocca, inarcando la lingua sotto il glande, stringendolo con le labbra e sbocchinandolo di lato, mentre lui rispondeva al telefono. L’idea che quello stesse parlando con la moglie di asilo, figli, pappe mi eccitò. Chiuse la chiamata con un sospiro: “Che rompicoglioni. A proposito leccami le palle e il buco del culo!” L’altro mi balzò dietro, spostandomi il perizoma: “Amico, mi sa che c’hai ragione.” Quindi, mi strusciò la cappella sull’ano pulsante. Mi girai, mentre leccavo la cappella del primo, per chiedergli di mettere il preservativo. Quello mi fissò dritto negli occhi e poi mi sputò una prima volta tra le chiappe. Distese la saliva con la capocchia. Poi lo fece di nuovo, mentre il primo ancora mi scopava in bocca. Il ragazzo lo fece scivolare dentro, dopo essersi infilato il preservativo: “Uummhh…Però, il tuo frocetto se li prende bene bene i cazzi in culo!” disse rivolgendosi a Mario. Emisi un urletto di ...
... sofferenza, senza però mollare il cazzo che stavo sbocchinando. - " Ti piace eh? Puttana!" Quindi, presomi per i fianchi, quello iniziò a caricarmi con colpi assurdi. A ogni colpo smettevo di leccare per emettere un gemito di piacere, tanto che il ragazzone aumentò l’intensità. Mio cognato intanto si stava segando come un matto, incitando i due fratelli a sfondarmi. Il primo iniziò ad ansimare. Evidentemente non vedeva l’ora di esplodermi in bocca: "Sì..cazzo, stai pronto che godo!" Io continuai, pur sapendo che stava per riempirmi. Esplose, ma io proseguii senza perdere uno schizzo. Il secondo, stremato, mi teneva ancora stretto. Fece cenno a mio cognato e tirò fuori il suo uccellone paonazzo. Quello stronzo di Mario sborrò tra le mie chiappe. Il ragazzo, quindi, raccolse il suo sperma e me lo infilò dentro. Quindi, riprese a spingere svuotandosi anche lui i coglioni fino all’ultima goccia nel condom. I due andarono via, dicendo che dovevano riprendere a lavorare. Subito entrò un altro, con un senegalese. Il nero si avvicinò e iniziò a limonare con me, mentre con una mano gli rovistavo fra le cosce. Ne entrarono altri quattro. Diego disse che stava per finire il turno e che andavano accontentati tutti, prima di riprendere. Pare che le recensioni degli atri fossero state ottime, tanto da convincere anche gli etero più intransigenti. Guardai mio cognato che, di nuovo a cazzo duro tra le mani, mi fissò come per dire “Datti da fare. Non abbiamo altre possibilità ...