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Mio cognato mario
Data: 04/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Berto747, Fonte: Annunci69
Mio cognato Mario, è un poco di buono, uno che si metteva sempre nei guai. Però era un gran bel manzo. Aveva capito cosa mi piaceva, e spesso mi accontentava. Quando andavo da a casa sua, magari per un weekend, spesso veniva in camera mia e, mentre tutta la famiglia era in soggiorno, lui si tirava giù la zip e senza dire un granché, se non frasi del tipo - "Apri il culo, troia!" - si svuotava o in bocca o nel mio culo. Poi andava via senza neppure un “ciao” o un “grazie”. Era un rude, autoritario, mi usava e via. Una sera, dopo avermi usato per l’ennesima volta e dopo avermi riempito come un otre, mi disse: “Ho un problema con Diego, un debito molto alto. Non riesco a pagarlo, ma potrebbe saldare il mio debito se gli faccio scopare mia moglie dai suoi dipendenti, ma tua sorella non ci starà mai. Ti andrebbe di prendere il suo poato?” In quel momento mi trovò spiazzato e gli dissi di non sapere se ero pronto o meno a una gangbang. Lui mi aveva rassicurato, dicendo che sarebbe stato solo per questa volta, e che sarebbero stati uomini tutti sposati, magari solo un po’ rudi, ma che non avrei dovuto preoccuparmi. Intanto, però, alla sola idea, mi ero eccitato e lo si vedeva dal rigonfiamento degli slip. A Mario questo non passò inosservato. La sera seguente, appena arrivato a casa, mi disse di aver organizzato tutto quel venerdì stesso nel garage privato di Diego. Man mano che trascorrevano i giorni e si avvicinava la data mi sentivo sempre più teso. Arrivò il ...
... venerdì. Mio cognato Mario aveva preso un giorno di ferie. Io ero andato dall’estetista per depilarmi completamente. Avevo anche fatto una bella pulizia intena, con un clistere alle erbe per lavare e ammorbidire il mio culetto. Quando arrivammo, Diego ci indirizzò in una stanzetta, dove c’era un piccolo divano e fuori un cartello con scritto “Non disturbare!” Mario mi fece truccare indossare una parrucca con i capelli lunghi una maglietta nera, e mi disse di stare senza scarpe. Poi mi disse di sedermi sul divano e aspettare. Dopo pochi minuti arrivarono due ragazzi su trent’anni. Si sedettero vicino a me, mentre mio cognato, seduto di fronte, guardava la scena. Uno dei due iniziò a baciarmi ed io a toccarlo, mentre l’altro, di fianco a me, cominciava a toccarsi da sopra i pantaloni. Iniziarono a toccarmi il culo, mentre mio cognato si era sistemato di lato. I due, quindi, si buttarono letteralmente su di me, togliendomi la maglietta. Ero eccitatissimo e mentre uno mi baciava sul collo, l’altro mi aveva già messo il cazzo tra le mani. Senza esitare, iniziai a segarlo. Anche l’altro lo imitò. Mi ritrovai al centro di un divano con due gran maschi che, a cosce aperte e a cazzo duro, ancora con le tute da lavoro addosso, si stavano facendo masturbare. D’un tratto iniziai a baciare il secondo ragazzo, veramente ben dotato. M’infilò la lingua in bocca ed io, succhiando, iniziai a pompargliela. Quello mi afferrò per la nuca, spingendola in basso. Era un segnale chiaro: era giunta ...