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la mia giovane puttanella
Data: 25/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michellerimini, Fonte: Annunci69
... socchiusa.” -“Sì. Ok.” Mi rivolse un piccolo sorriso storto e mi sorpassò come se non fosse accaduto nulla. Mi girai e guardai il suo bel culo che ondeggiava in quegli stretti jeans blu. Il mio uccello s’irrigidì piacevolmente nei pantaloni e attraversai la strada affrettandomi a casa per prepararmi. Dopo venticinque minuti sentii il rumore della porta che si apriva e richiudeva. Stavo cominciando a pensare che mi avesse bidonato di nuovo quando entrò nel soggiorno avanzando tranquillamente come un piccolo gatto, la sua faccia era rossa e sudata. -“Cosa ti è successo?” Chiesi alzandomi in piedi e abbassandomi la cerniera della patta per fare uscire il pene duro. Gli enormi occhi verde foglia di Robert si posarono brevemente sulla mia verga eretta e poi salirono al mio viso. -“Papà voleva il pranzo e ho dovuto correre al negozio a comprare il necessario.” Ansimò. -“Sei un bravo ragazzo.” Dissi con un sorriso: -“Togliti i vestiti.” Lui mi guardò di sottecchi lentamente. -“Qui?” -“No, fuori nel giardino! Naturalmente qui!” Risi scuotendo la testa. -“A meno che tu non voglia che saliamo subito in camera da letto.” Robert alzò goffamente le spalle, ma cominciò subito a togliersi la maglietta mentre gettava uno sguardo verso la finestra con le sue tende spesse come se stesse stimando quanto si poteva vedere da fuori. Mi sfibbiai la cintura e lasciai che i pantaloni precipitassero, poi mi tolsi camicia e cravatta piegandoli ...
... ordinatamente sul bracciolo di una sedia e mettendoci insieme anche i pantaloni. Mi tolsi calze e mutande mentre Robert si stava togliendo i jeans stretti. Li lasciò cadere a terra e ne uscì, pallido, nudo e quasi completamente senza peli. La mia verga si contorse di desiderio a quella vista. Camminai verso di lui che aveva solo le scarpe. Il suo bel cazzo era molle ma io vi misi sopra una mano e cominciai a carezzarlo lentamente e delicatamente. Mi sembrava nervoso ma io perseverai facendo rotolare le palle sode tra le dita e muovendo delicatamente la sua verga sexy tra le prime due dita e il pollice. L’altra mano si posò sulle sue natiche nude e le strinse, mi chinai a baciare il suo giovane collo pallido mentre lo accarezzavo. Il mio pene eretto sobbalzava contro la sua pancia e sentii una piccola goccia di pre eiaculazione cadere dalla cappella quando la pelle di seta del suo giovane corpo incontrò il mio uccello. -“Posso avere un drink?”. Bisbigliò, la sua voce era emozionata e ansiosa. .“Sicuro. Vuoi un po’ di quella vodka?” Mormorai nel suo orecchio. Lui accennò col capo rapidamente, andai all’armadietto del bar e ne presi la bottiglia che avevo comprato quella mattina e un solo bicchiere. Volevo tenere la testa sgombra per godere ogni secondo del nostro piacere. -“Con cosa la vuoi?” Gli chiesi. -“La voglio liscia.” -“Sei sicuro?” Lo guardai di traverso. Lui accennò di sì automaticamente così versai un paio di dita di liquore chiaro e glielo ...