1. la mia giovane puttanella


    Data: 25/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michellerimini, Fonte: Annunci69

    A Pankow abitavo sulla Schönhauser Allee la stessa strada rispetto alla casa, dove stavano Robert e suo padre.
    
    Lui era un bambino carino, l’avevo visto crescere. Avevano sempre vissuto lì da quando lui era piccolo, ad eccezione di quando Robert era stato tra i dieci e sedici anni. I suoi si erano separati e la madre aveva preso con sé i bambini, Robert e la sua sorella maggiore, a vivere con sua sorella e suo cognato a Leipzig.
    
    C’erano state molte chiacchiere su quello che era accaduto mentre lui era via.
    
    La maldicenza sosteneva che Robert aveva accusato suo zio di abuso sessuale. L’uomo era stato perseguito per possesso di materiale porno (vietato in DDR), ed era stato descritto sul giornale locale e spedito in galera per cinque anni.
    
    Altre vicende poco chiare raccontavano di quando la sorella scomparve senza lasciare traccia, probabilmente nel tentativo di raggiungere l’ovest e la madre trovata morta in una macchina, apparentemente si era suicidata, ma in molti erano sicuri fosse stata opera della STASI ((Ministerium für Staatssicherheit). E Robert, il piccolo, dolce, bel Robert, era ritornato a vivere con papà nella casa di là dalla strada di rimpetto a casa mia.
    
    Aveva da poco compiuto diciotto’anni ma sembrava ancora un ragazzino.
    
    A Gunter, suo padre, piaceva bere, era risaputo, nel nostro distretto i pettegolezzi circolavano veloci. Era una delle ragioni per cui avevo sempre fatto attenzione a tenere riservata la mia bisessualità. Quindi dovevo ...
    ... essere discreto.
    
    Me ne andavo altrove ogni volta che mi veniva la voglia, andavo in città più grandi come Berlino, Neubrandenburg o Potsdam.
    
    Non avevo mai guardato un uomo nella mia città, dove ero il “Compagno Michelle”.
    
    A Gunter piaceva anche scommettere e sapevo che il sabato mattina alle undici era con gli allibratori e ci passava molte ore.
    
    Quindi quella mattina controllai discretamente che se ne fosse andato e capii che avevo tutto il tempo necessario per mettere in azione il mio piano.
    
    Avevo anche controllato Robert, non era uscito molto in quei giorni. Pensavo che probabilmente sapesse quello che si diceva di lui e tenesse un profilo basso.
    
    S’incontrava qualche volta con un gruppo di ragazzi più grandi che si riunivano sotto la spianata al fiume. Andavano laggiù a bere e a fumare ma di solito non combinavano guai, solo erano un po’ chiassosi.
    
    A parte quello non sembrava uscire molto, certamente non di giorno. La vecchia gallina della porta accanto lo chiamava il vampiro e credo di sapere perché.
    
    Lui è di corporatura piccola, magra, indossa sempre stretti vestiti neri, roba stracciata, proprio un piccolo punk. I capelli neri come quelli della mamma. Lei era una bella ragazza quando la vidi per la prima volta quando vennero a vivere qui. Era una vera bellezza anni ‘70, gambe lunghe e lunghi capelli neri, color inchiostro. Un bel viso come suo figlio. Lui ha un viso veramente bello, naso poco pronunciato e grandi occhi verdi da gatto. Ciglia lunghe e ...
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