1. Mettiti in ginocchio !!! 3


    Data: 20/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: popochica, Fonte: Annunci69

    ... pulsante e fieramente inalberato, sfiorava la mia guancia destra strofinando lentamente la cappella sul mio sopracciglio.
    
    Le vibrazioni che quell’asta mi trasmetteva sullo zigomo, andavano in concerto con i fremiti che risalivano dal mio ventre.
    
    Tutto ciò era assurdo e surreale. Nello spazio di pochi secondi, riuscivo a passare da una situazione di estremo disagio a una di eccitazione infinita.
    
    L’Albino era un marcantonio alto e palestrato di carnagione molto chiara e capelli corti e bianchi. La sua zona inguinale era completamente depilata e l’uccello si avvolgeva in una pelle colore avorio. Aveva dimensioni ragguardevoli, circa 20-21 centimetri ed era circonciso. La sua canna assomigliava ad una mazza da baseball, stretta alla base, poi si allargava gradualmente fino ad un diametro di 5-6 centimetri avvicinandosi al glande.
    
    Aprii bocca per esprimere la mia preoccupazione “senti ma… non so se posso prenderlo, hai la cappella troppo graAAAHHUUMMMPFFHH” ovviamente non riuscii a finire la frase. Albino si insinuò prepotentemente fra le mie fauci trattenendomi la testa con le sue mani enormi che mi fasciavano tutto il cranio.
    
    Iniziò a spingermi il suo cappellone giù per l'esofago mentre io lo fissavo dritto negli occhi. Ero indeciso, non sapevo se fosse stato meglio permettere a quel siluro di entrarmi nello stomaco oppure scoprire quale sarebbe stata la sua reazione se mi fossi rifiutato di farlo entrare in gola. Ovviamente, avendo già conseguito la laurea in ...
    ... “Gola Profonda” alla ‘Gay Bar University' di Vancouver consegnatami da Mr. Cioccolatino (vedi Mettiti in Ginocchio 2). Avrei saputo come fare per rilassare gradualmente i muscoli della gola e permettere che quel pomello ci scivolasse dentro. Ma a quel punto ero in vena di sperimentazioni. Volevo sapere quale sarebbe stata la sua punizione.
    
    Tenni così i muscoli della gola serrati. Quel muro invalicabile, arrestò l’irruenza di Albino.
    
    Si fermò e mi fissò con aria interrogativa. Senza sfilare la bocca dal cazzo, io oscillai la testa di lato facendo segno di NO e ricambiai lo sguardo abbozzando un sorriso con aria di sfida.
    
    Appese ad una paratia del furgone, c'erano alcune cinghie di cuoio con delle grosse fibbie di acciaio alle estremità. I miei dipendenti le usavano di solito per legare il carico durante il trasporto.
    
    Albino afferrò una di queste cinghie, fece un passo indietro poi, Impugnandomi il collare all’altezza della carotide mi tirò verso di sé, costringendomi a inchinare il mio busto in avanti per evitare che il cazzo si sfilasse di bocca. Praticamente, mi trovavo in ginocchio sulla moquette con il busto piegato in avanti e la testa saldamente arpionata fra le gambe di Albino. Per non perdere l’equilibrio le mie mani stringevano tenacemente le coscie bianche e glabre di Mastro Lindo.
    
    “HUWAMMMMPFFFFFHH” Quando mi arrivò la prima cinghiata sulle chiappe, fui colto di sorpresa e sparai un grido col silenziatore. D’istinto, strinsi i denti attorno al cannone di ...
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